domenica, Aprile 18, 2021
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Prolattina bassa, come comportarsi? Ecco i sintomi e i rimedi

Prolattina bassa: cosa fare? Non allarmatevi, non è nulla di grave, ma è meglio sapere bene come comportarsi e come tenere sotto controllo questa problematica (che non è solo femminile). Quali sono i sintomi? Ovviamente la prolattina bassa in menopausa è ben diversa dalla prolattina bassa negli uomini. E prolattina bassa e gravidanza? Quali sono i rischi che corrono le donne in dolce attesa? Scopriamolo insieme.

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Prolattina valori bassi

Cos’è la prolattina? Si tratta di un ormone prodotto dall’ipofisi, una delle ghiandole più importanti che abbiamo. Questa proteina è importante per la produzione del latte dopo il parto (quante volte avete sentito parlare di neomamme con la prolattina molto bassa?) Subito dopo il parto può succedere che non ci sia abbastanza latte a causa della prolattina troppo bassa (normalmente i livelli di questo ormone tendono ad aumentare esponenzialmente durante la gravidanza).

Prolattina bassa

Prolattina bassa sintomi

I sintomi legati a questa problematica sono molteplici, non sempre immediatamente riconoscibili. Generalmente in caso di abbondanza o assenza di ciclo mestruale, in caso di cisti ovariche, di infertilità, di aborto e di sovrappeso. Questi sono i sintomi che spingono un medico ad indagare su un’alterazione della produzione di questo ormone.

Prolattina bassa cause

Una delle principali cause è l’assunzione di farmaci come i dopaminergici, ma anche alcune malattie come la bulimia o tumori all’ipofisi. Non bisogna sottovalutare anche stress, nervosismo, ansia ed attività fisica pesante.

Prolattina basse donne rimedi

Nelle donne i valori normali sono intorno ai 9-25 ng/ml, anche se durante la gravidanza tendono ad aumentare fino ad arrivare a 150-200 ng/ml. Se durante la gravidanza avete valori bassi, il ginecologo vi dirà come fare. Generalmente questo problema viene curato con estrogeni, reserpina, sulpiride, ranitina e ranitina, ma sarà il vostro medico curante a darvi le indicazioni precise in base al vostro caso specifico.

Prolattina e gravidanza

Durante la gravidanza questo ormone stimola lo sviluppo della ghiandola mammaria in funzione dell’allattamento. Come suggerisce anche il suo nome, la prolattina è uno degli ormoni responsabili della lattazione (produzione di latte). Questo ormone agisce dopo il parto sull’inizio (galattogenesi) e sul mantenimento della lattazione (galattopoiesi). Il mantenimento della lattazione è garantito dalla suzione del neonato che stimola la secrezione di prolattina e la comparsa di picchi significativi, indispensabili per la prosecuzione dell’allattamento. Al contrario, se l’allattamento al seno viene interrotto, vengono ripristinati i valori ormonali valori basali e nel giro di circa 10 settimane ricompare l’ovulazione, fino a quel momento ferma. I valori massimi di questo ormone cambiano nel corso della giornata. La secrezione della prolattina segue un ritmo circadiano (ossia viene i livelli variano nell’arco delle 24 ore) e viene influenzata da molti fattori, come l’alimentazione e lo stress. Nello specifico, i valori sono massimi durante le ore notturne, mentre c’è  un lento e progressivo calo della sintesi dell’ormone sino alle 8-10 del mattino, per stabilizzarsi poi su valori relativamente costanti.

 

 

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