lunedì, Giugno 14, 2021
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Proteggere i bambini al sole: i consigli degli esperti

La stagione estiva è davvero cominciata e noi esponiamo i bambini ai raggi solari, non soltanto andando al mare, in piscina o in montagna, ma anche al parco giochi, facendo una passeggiata in centro, ovunque passiamo del tempo all’aria aperta, maggiormente se lo facciamo poi nelle ore centrali del giorno, le più calde!
Li stiamo proteggendo bene?

La pelle dei bambini è delicata e dobbiamo sempre evitare l’esposizione al sole diretto. La Società Italiana di Pediatria offre ogni estate molte indicazioni per affrontare la stagione in sicurezza e tranquillità: quindi oggi vi diamo un po’ di raccomandazioni dei pediatri, per esporre i bambini al sole in vacanza ma anche in città, senza preoccupazioni.

Sappiamo già che i bambini vanno esposti al sole nelle ore meno calde della giornata e applicargli sempre la crema con fattore molto alto. Ma c’è di più, scopriamolo insieme.

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Proteggere i bambini al sole

Il sole è arrivato a scaldare impetuoso e gli stabilimenti balneari sono riaperti finalmente, rispettando regole, norme e divieti dettati dal Covid. Il mare- ma qualsiasi posto all’aria aperta, come piscine, montagna, parco-giochi- sono il divertimento principale per i bambini, anche i più piccoli,
soprattutto dopo essere stati tanto chiusi in casa.

“Il sole è vita” e dobbiamo viverlo tranquillamente, esporci in modo corretto e non trasformare le ore al sole in ore di pericolo.

Sole e bambini: ecco i consigli degli esperti

Il sole e i suoi benefici: il sole attiva la vitamina D e per questo fa molto bene alle ossa, ma anche all’umore, molti lo chiamano infatti antidepressivo naturale. Allo stesso tempo può essere pericoloso: i bambini non vanno mai esposti dalle ore 11,30 alle 16,00, occorre applicargli una crema ad altissima protezione, sempre. E’ scorretto credere che, mettendogli crema e cappellino, possono rimanere in spiaggia tutto il giorno: il sole delle ore centrali della giornata è nocivo anche per la pelle degli adulti.

La crema

La crema protettiva va applicata molto spesso, ogni 2 ore circa e, cosa che spesso le mamme non sanno, va messa anche dopo ogni bagno. Meglio se le creme contengono ossido di zinco e biossido di titanio, sono quelle lozioni che hanno profumazioni poco gradevoli proprio per la presenza di questi nutrienti, ma sono le migliori.

Sfatiamo il mito delle “protezioni totali”, la protezione massima è 50+ per gli UVB, invece gli UVA non ci sono numeri precisi e va bene qualsiasi gradazione o qualsiasi tipo di crema.

I vostri figli vanno anche sempre protetti con un cappellino ma non è sbagliato utilizzare anche una maglietta di cotone.
Potete optare per una visita dermatologica se volete essere certi del tipo di pelle del vostro bambino: il medico vi consiglierà i prodotti più adatti per proteggerla dal sole.

Età dei bambini ed esposizione

Fino agli 8 mesi del bambino evitate sempre di metterlo direttamente al sole . Ovviamente va sempre applicata la crema protettiva e magari anche un body a canottiera – o un paglietto – che non sarebbe poi così sbagliato se il piccolo continuasse a rimanere vestito anche sulla spiaggia.

Esibiteli al sole gradualmente, non partite sin dal primo giorno con un’esposizione di diverse ore ma la durata deve prolungarsi giorno dopo giorno.
Non dimentichiamo gli occhi, anche loro sono importanti e sarebbe preferibile fargli indossare degli occhiali da sole adeguati.
Ricordate che la sabbia e l’acqua fanno da specchio ai raggi e questi passano anche se il cielo è ricoperto di nuvole: una giornata grigia in spiaggia non equivale ad una giornata senza protezioni.

Conseguenze di una cattiva esposizione al sole

In età pediatrica ci si ustiona se non si sta attenti e compaiono gli efelidi, proprio come negli adulti. Ma il danno non sembra grave finché i vostri bambini sono piccoli :le conseguenze le noterete quando saranno adulti. E sono:

  • invecchiamento precoce della pelle
  • comparsa di tumori cutanei anche gravi

Perché le conseguenze della cattiva esposizione al sole si accumulano e i danni si vedono nel tempo.
Ricordate che i nei non sono più importanti del resto della pelle: la crema va sempre applicata ovunque e in modo uniforme su tutto il corpo.

 

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