domenica, Aprile 11, 2021
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Quando si chiude la fontanella ai neonati? Ecco tutto quello che devi sapere

In mezzo alla testina del neonato c’è una zona morbida: è normale? Quando si chiude la fontanella ai neonati? Innanzitutto è normale che ci sia, la zona che si avverte morbida ed elastica al tatto è comunemente detta “fontanella” e altro non è che una membrana fibrosa, situata nello spazio che divide le ossa che formano il cranio, che non sono ancora saldate tra loro.

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Fontanella neonati a cosa serve?

La fontanella sulla testa neonato serve a garantire al bambino di nascere: per passare attraverso lo stretto canale del parto le ossa del cranio si appiattiscono, grazie al fatto che non sono ancora saldate e possono accavallarsi un pochino.

Nei primi mesi di vita, la mobilità delle ossa del cranio serve ad assicurare al cervello la possibilità di crescere senza subire compressioni.

Le fontanelle più marcate sono due:

  • l’anteriore, quasi all’apice della testina, ha la forma di un rombo e una lunghezza di quattro centimetri.
  • la posteriore,verso la nuca, può essere così piccola da risultare difficile da individuare.

Ci sono inoltre altre fontanelle, di dimensioni piccolissime, tra le varie ossa piatte del cranio.

Le fontanelle cominciano a chiudersi a partire dal secondo mese di vita.

La fontanella anteriore può rimanere anche fino ai 18 mesi di vita,  la posteriore sparisce, in seguito alla saldatura delle ossa, molto prima.
Le membrane che costituiscono le fontanelle sono molto robuste: non meno della parte ossea circostante.
I bambini vanno maneggiati con dolcezza (a prescindere dalle fontanelle) e protetti dagli incidenti che possono esporli a traumi.

Provoca dolore la fontanella bambini?

Solitamente si pensa che toccare la fontanella possa provocare dolore al bambino o  qualche danno al cervello.

Tranquilli, i tessuti che formano le fontanelle nei neonati sono molto flessibili e resistenti. Quindi, quando fate il bagnetto al piccolo, non temete di fargli male: basta solo essere delicati e non fare pressione.

In alcuni casi, le fontanelle possono essere sintomo di qualcosa che non va e il bambino quindi deve essere controllato dal pediatra.

Se il medico avverte che quella anteriore è molto depressa, il bambino potrebbe essere bdisidratato. Consultate il medico anche se il piccolo ha la febbre e se la fontanella anteriore appare gonfia, anche se il bimbo è tranquillo: potrebbe essere il campanello d’allarme di un aumento della pressione all’interno del cranio.

È consigliabile sentire il pediatra, quando si chiude la fontanella: ma principalmente se si chiude tardi, dopo i 18 mesi. Esistono dei casi di chiusura tardiva familiare, ma potrebbe anche essere il sintomo di un’alterazione dell’ossificazione, dovuta a rachitismo o ipotiroidismo.

Falsi miti da sfatare

Quando si chiude la fontanella

  1. Non è vero che le fontanelle sono delicatissime ed è meglio non toccarle. Di fatto sono resistenti ed elastiche, quindi possono sopportare tranquillamente il normale tocco di una mano.
    E se la fontanella pulsa devo preoccuparmi? Fino a quando è presente, la fontanella può essere considerata la spia dello stato di benessere del cervello: se pulsa in modo vistoso e la zona appare gonfia e/o arrossata e, soprattutto, il bambino ha la febbre, appare lamentoso, abbattuto, poco reattivo bisogna andare al Pronto Soccorso.
  2. Non è vero che fino a quando la fontanella è aperta è più facile che il bambino si disidrati se gli viene la febbre. È invece vero che più il bambino è piccolo più il rischio di disidratazione è alto.

 

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