SALUTE E BENESSERE

Lavaggi nasali bambini: cura e rimedio per il raffreddore

Il raffreddore è un fastidioso inconveniente che colpisce adulti e bambini, comportando sintomi quali congestione nasale, starnuti e secrezioni mucose. Se per gli adulti può essere solo un fastidio temporaneo, per i bambini può causare maggiore disagio e, in alcuni casi, complicazioni. Tra le pratiche consigliate per alleviare i sintomi del raffreddore nei bambini, i lavaggi nasali occupano un posto di rilievo. Di seguito, alcune nozioni per sottolineare l’importanza dei lavaggi nasali nei bambini, perché sono cruciali, come vengono eseguiti e per quanto tempo dovrebbero essere praticati.

Perché i lavaggi nasali sono importanti

I bambini, in particolare i neonati e i bambini piccoli, hanno vie respiratorie più strette rispetto agli adulti. Quando si verificano infezioni virali come il raffreddore, queste vie possono facilmente ostruirsi a causa dell’eccessiva produzione di muco. I lavaggi nasali aiutano a liberare le vie respiratorie da muco e secrezioni, riducendo la congestione e migliorando il respiro. Questa pratica non solo allevia il disagio del bambino, ma può anche prevenire complicazioni come infezioni dell’orecchio e dei seni paranasali.

Come si fanno i lavaggi nasali nei bambini

I lavaggi nasali sono un rimedio cruciale per alleviare i sintomi del raffreddore nei bambini. Aiutano a liberare le vie respiratorie dai muco e dalle secrezioni, migliorando il respiro e riducendo il rischio di complicazioni. È importante eseguire i lavaggi nasali correttamente utilizzando una soluzione salina e un aspiratore nasale e mantenerli regolarmente per tutta la durata del raffreddore del bambino. Con questa pratica semplice ma efficace, è possibile garantire il benessere respiratorio dei bambini durante i periodi di malattia. Ecco alcuni consigli su come farli:

  • Utilizza soluzione salina: la soluzione salina è un rimedio sicuro ed efficace per i lavaggi nasali nei bambini. Può essere acquistata in farmacia o preparata in casa miscelando 1 cucchiaino di sale non iodato in 1 litro di acqua bollita e raffreddata.
  • Posiziona il bambino: distendi il bambino sulla schiena o inclinalo leggermente in avanti tenendo la testa di lato.
  • Instilla la soluzione salina: utilizzando una siringa nasale o un contagocce, instilla delicatamente qualche goccia di soluzione salina in una narice del bambino mentre tiene l’altra chiusa.
  • Aspira il muco: dopo aver instillato la soluzione salina, utilizza un aspiratore nasale per rimuovere il muco e le secrezioni.
  • Ripeti il processo: ripeti il processo sulla narice opposta.
  • Pulisci l’aspiratore: dopo ogni utilizzo, pulisci l’aspiratore nasale con acqua e sapone per evitare la proliferazione di batteri.

Per quanto tempo effettuare i lavaggi nasali

I lavaggi nasali dovrebbero essere eseguiti regolarmente per tutta la durata del raffreddore del bambino. Si consiglia di effettuarli almeno 2-3 volte al giorno o più frequentemente se necessario, specialmente prima dei pasti e prima di coricarsi per garantire un sonno tranquillo.

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Autore

  • Nardecchia Fabrizia

    Autore: Fabrizia Nardecchia Ho iniziato a fare la giornalista “ufficialmente” 10 anni fa, ma in realtà, come ha sempre detto mia madre, sono nata con questa passione. Sin da piccola il mio gioco preferito era prendere appunti su quel che accadeva tra le mura domestiche, sedermi dietro una scrivania e immaginare di presentare un telegiornale. E come dire…la parlantina non mi è mai mancata! Laureata in Scienze della Comunicazione presso La Sapienza di Roma. Giornalista pubblicista, specializzata in giornalismo di cronaca, food e salute. Formazione lavorativa all’interno di testate giornalistiche, associazioni e agenzie di comunicazione. Adoro i bambini e gli animali, non credo ci sia al mondo qualcosa di più innocente ed emozionante di queste anime. Amo viaggiare, leggere, ascoltare i suoni della natura, l’arte e la musica. Questa sono io!

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Nardecchia Fabrizia

Autore: Fabrizia Nardecchia Ho iniziato a fare la giornalista “ufficialmente” 10 anni fa, ma in realtà, come ha sempre detto mia madre, sono nata con questa passione. Sin da piccola il mio gioco preferito era prendere appunti su quel che accadeva tra le mura domestiche, sedermi dietro una scrivania e immaginare di presentare un telegiornale. E come dire…la parlantina non mi è mai mancata! Laureata in Scienze della Comunicazione presso La Sapienza di Roma. Giornalista pubblicista, specializzata in giornalismo di cronaca, food e salute. Formazione lavorativa all’interno di testate giornalistiche, associazioni e agenzie di comunicazione. Adoro i bambini e gli animali, non credo ci sia al mondo qualcosa di più innocente ed emozionante di queste anime. Amo viaggiare, leggere, ascoltare i suoni della natura, l’arte e la musica. Questa sono io!

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