Salvagente o braccioli? Cosa scegliere per i più piccoli

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salvagente o braccioli

L’estate è ormai alle porte, così come la voglia e il desiderio di passare qualche ora in spiaggia. Il sole e il mare sono elementi fondamentali per la salute del corpo e della mente, è importante, però, ovviamente, approcciarsi a loro in totale sicurezza. Una volta scelta la protezione solare adatta per ogni componente della famiglia, si passa agli accessori da spiaggia. I bambini, sicuramente, non vedono l’ora di scendere in spiaggia, giocare con la sabbia e fare il bagno in mare. A questo punto, ogni genitore, si sarà posto la domanda su quale gonfiabile utilizzare per far divertire il proprio bambino in acqua, in sicurezza. La scelta, soprattutto per i primi anni di vita, ricade tra il salvagente (o ciambella) e i braccioli. Vediamo insieme quale è considerato più sicuro. Al di la della scelta fatta dai genitori, è importante sempre che i bambini non restino mai soli in acqua, ma sempre supervisionati da un adulto. E, sia ciambella che braccioli, devono essere certificati con il marchio CE.

Il salvagente per bambini

Durante i primi mesi di vita, il salvagente viene considerato lo strumento più sicuro per far divertire il piccolo in acqua.

  • Fino all’anno di vita, si consiglia il modello con la mutandine incorporata, così da poter lasciare il bambino, senza doverlo sorreggere, a contatto con l’acqua. Ovviamente, l’adulto deve sempre rimanere vicino al piccolo. Il salvagente permetterà al piccolo di familiarizzare con l’ambiente e iniziare a svolgere i primi movimenti a contatto con l’acqua.
  • Dopo l’anno di età, si consiglia di utilizzare il salvagente senza mutandina, il rischio è quello che il bambino, ormai più grande e consapevole dei propri movimenti, rischi di sbilanciarsi verso l’acqua e capovolgersi, finendo così con la testa sotto l’acqua e le gambe incastrate nella mutandina.
  • In ogni caso, bisogna prestare attenzione durante l’acquisto. Ogni ciambella ha una sua dimensione e portata di peso, è necessario sceglier quella adatta al proprio bambino, per evitare che possa scivolare in acqua dal buco del salvagente.

I braccioli per bambini

Rispetto al salvagente, i braccioli trasmettono meno sicurezza la bambino. Si consiglia di passare ai braccioli, solo se il bambino è particolarmente sicuro e non ha paura di eventuali imprevisti legati all’acqua. Il rischio è quello di spaventarlo e di non fargli apprezzare l’acqua e il nuoto. I braccioli, infatti, lasciano il bambino più libero nei movimenti, dando giusto la sicurezza di non affondare. Sicuramente, il consiglio è quello di utilizzarli quando il bambino è un pò più grandicello e ha già familiarizzato con l’acqua. Quantomeno, il piccolo dovrà tenere la testa e il collo sollevati da solo, per evitare che finiscano in acqua. Meglio ancora se, durante i mesi invernali, il bambino ha seguito un corso di nuoto, questo sicuramente lo aiuterà a entrare più facilmente a contatto con l’acqua e a svolgere i movimenti necessari per imparare a nuotare.

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