Scarlattina in gravidanza, è pericolosa per il feto? Ecco cosa bisogna sapere

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La scarlattina è una patologia di natura infettiva acuta che può essere provocata dallo streptococco beta, si può contrarre anche in gravidanza ed è detta anche quarta malattia.

La scarlattina gravidanza si può manifestare anche nelle donne in dolce attesa, i casi non sono tantissimi, ma nonostante ciò bisogna stare piuttosto attenti soprattutto per quanto riguarda il benessere del feto in questo articolo metteremo in relazione scarlattina e gravidanza e ne andremo ad indagare le cause, I sintomi e i rischi per il feto.

Che cos’è la scarlattina

La scarlattina anche nella fase della gravidanza manifesta i sintomi presenti nei soggetti più propensi a contrarla, ovvero, e bambini che hanno un’età che va dai 3 ai 12 anni. È una tipologia di patologia infettiva che può essere acuta e colpisce sia i bambini che le bambine.

Contrarla in età adulta e cosa rara, tuttavia, non impossibile. La buona notizia è che se anche contratta quando si è in stato interessante, non provoca nessuna tipologia di malformazione per il bambino e i sintomi scarlattina sono gli stessi dei bambini, Specie se viene curata in tempi brevi.

A causarla è lo streptococco beta emolitico afferente alla categoria del gruppo A. Le infezioni a cui può dare origine sono di diversa natura, proprio per questo motivo non è detto che una volta contratta non si possa manifestare nuovamente.

Si può trasmettere per via aerea, dunque, attraverso la saliva, gli starnuti o la tosse. Si può essere contagiose già a partire dal 48 ore precedenti alla manifestazione dei sintomi ed è per questo che risulta veramente complicato poter avviare le dovute cure in maniera preventiva.

Esiste anche un’altra forma di contagio che avviene in maniera indiretta, ovvero, attraverso il contatto con superfici o oggetti toccati dalla persona infetta.

La sintomatologia

La sintomatologia che manifesta la scarlattina durante il periodo della gravidanza è totalmente uguale a quella presente nei bimbi. La fase di incubazione ha una durata che varia dalle 48 alle 72 ore. Una volta incubato il virus inizia a manifestare i suoi sintomi attraverso: un forte mal di testa, tonsille doloranti, forte mal di gola o faringite, febbre alta, probabile tachicardia e forti dolori addominali. Un altro sintomo è quello che colpisce la pelle, la scarlattina, infatti, fa comparire delle chiazze rosse in più punti del corpo. A differenza differenza dei puntini, ad esempio, della varicella morbillo quelle della scarlattina non provocano prurito. Le chiazze in genere scompaiono Dopo circa 48 ore da quando si sono manifestati i sintomi.

Quali sono i rischi per il feto

Come vi abbiamo già anticipato La buona notizia è che la scarlattina non è una malattia che generalmente si contrae da adulti, per questo è molto difficile contrarla in gravidanza, inoltre, a dispetto di tante altre malattie di carattere esantematico, a quanto pare, non costituisce un reale pericolo per il feto.

Contrarre la scarlattina in gravidanza non provoca malformazioni, né tantomeno la madre ha capacità di contagio nei confronti del bambino. L’unico vero e reale rischio si ha quando la scarlattina, o meglio il batterio che la provoca, va a colonizzare l’area della vagina. In questo caso ci potrebbe essere una prematura rottura delle membrane che potrebbe portare ad un parto anticipato e si corre il rischio, se l’infezione non viene curata adeguatamente, di infettare anche il feto.

 

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