Scatto di crescita: cos’è e quando avviene? Come riconoscerlo?

Scatto di crescita: cos'è e quando avviene? Come riconoscerlo?

All’improvviso, così di punto in bianco, il vostro bambino neonato cambia drasticamente comportamento: adesso è più nervoso, sembra che non riesca a saziarsi e guai se lo lasciate o vi allontanate.

Sono tutti atteggiamenti e comportamenti tipici degli scatti di crescita, che altro non sono che fasi in cui i bambini hanno un bisogno maggiore di energie.

Sono periodi (fasi o momenti) che durano un lasso di tempo brevissimo – una mezza giornata o un giorno intero o qualche giorno al massimo – ma che capitano a tutti e capiteranno fino all’adolescenza.

La crescita dei bambini non è regolare, ma ha come degli alti e dei bassi, e quando ha un picco, il piccolo passa da un momento di assoluta normalità,ad un cambiamento repentino delle sue abitudini, fino poi a ritrovare l’equilibrio che aveva perso.

La cosa importante è farsi aiutare dal pediatra e cercare di seguire le sue indicazioni.

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scatto di crescita neonato

Che cos’è uno scatto di crescita

Lo scatto di crescita neonati è un periodo in cui il bambino cresce più rapidamente rispetto al normale decorso della sua vita, è come se vedessimo la linea della crescita della sua vita e ad un certo punto questa iniziasse a correre più veloce.

I genitori che sono a conoscenza di queste fasi, che sanno che sono normali, che capitano a ogni bambino, che non c’è niente di preoccupante, affronteranno quei pianti e quell’attaccamento morboso alla madre, in maniera più tranquilla e serena.

Semplicemente, in questi giorni in cui i piccoli hanno gli scatti, hanno più bisogno di mangiare perché è come se crescendo così veloce, spendessero più energie.
Sapere che esistono queste fasi di passaggio nella vita dei neonati è davvero importante (avviene anche nei bambini e non solo nei neonati e anche in fase adolescenziale) così da poter affrontarle attuando solo alcune semplici strategie.

Quando avvengono gli scatti di crescita

Gli scatti di crescita iniziano già nelle prime settimane di vita del bambino, durano per tutta l’infanzia e terminano in età puberale ( chiamato proprio scatto di crescita puberale) quando ci sarà l’ultimo scatto che prepara il bambino al passaggio alla vita adulta.

Durano al massimo 2-3 giorni, ma si può arrivare anche a una settimana, generalmente chi se ne rende conto dice di aver passato una sola giornata un po’ tragica.

Nel primo anno di vita comunque gli scatti di crescita avvengono più o meno in questi periodi:

  • tra la seconda e la terza settimana di vita;
  • tra la sesta e l’ottava settimana di vita;
  • scatto di crescita 3 mesi;
  • scatto di crescita 6 mesi;
  • tra gli 8 e i 9 mesi.

Come riconoscere uno scatto di crescita

Semplicemente quando ci sono gli scatti di crescita neonati, questi modificano il loro comportamento: diventano più irritabili e nervosi, soprattutto di notte.

Se i piccoli vengono allattati al seno spesso non si vogliono allontanare mai dalla mamma e richiedono tantissime volte di attaccarsi.

Come gestire uno scatto di crescita allattamento al seno

A volte quando si vede il bambino irritabile ed insaziabile, si cade nell’errore di credere che il proprio latte non basti più e si tende ad offrire alternative al seno, come acqua o tisane, ciuccio o un’integrazione di latte artificiale.

In realtà non sono necessarie integrazioni, se volete far passare questo momento più rapidamente e serenamente,  assecondate il bambino più che potete, e basta.

Fate sentire la vostra presenza, consolatelo e attaccatelo a richiesta più che potete per aumentare la produzione di latte materno e soddisfare le sue nuove esigenze nutrizionali.

Queste fasi sono alquanto delicate ed è allora importante seguire i consigli del pediatra e le figure di supporto presenti nei consultori o le ostetriche o consulenti dell’allattamento che offrono a volte anche un servizio di consulenza a domicilio.

Come gestire uno scatto di crescita con il latte artificiale

Se il bambino si nutre con il latte artificiale, gestire uno scatto di crescita è un po’ più facile.
Questo perché si sa con precisione quanto latte prende e quindi se è insoddisfatto del pasto, si può aumentare progressivamente la quantità, (chiedete sempre dapprima le indicazioni del pediatra), fino ad arrivare a soddisfare il suo fabbisogno energetico.

Il tutto con l’obiettivo di evitare di aumentare il numero di poppate, ma solo la quantità di latte.

Come gestire uno scatto di crescita con l’allattamento misto

Per le mamme che stanno attuando invece l‘allattamento misto, durante uno scatto di crescita, se potete cercate di privilegiare sempre l’allattamento materno, perché oltre al nutrimento il bambino adesso ha bisogno di contatto, quindi offrite il seno più spesso e alla fine della poppata integrare con il biberon, aumentate l’apporto in maniera graduale, fin quando il bambino vi appare soddisfatto.

Il consiglio è quello di cercare di non sostituire l’intera poppata solo con il latte artificiale per evitare, visto che il seno è meno stimolato dalla suzione, il calo di produzione del vostro latte.

In conclusione ricordate sempre che:

Fino a tre mesi i bambini dormono circa 16-17 ore al giorno.
A 3 mesi si mantengono i 5 pasti al giorno ma si aumenta la quantità: fino a 160/180 ml a poppata.

La donna che allatta al seno dopo 3 mesi dal parto produce all’incirca 800 ml di latte al giorno.

 

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