Uno smartphone a prova di bambino

Uno smartphone a prova di bambino

Oggigiorno, in un’era ipertecnologica come la nostra, molti bambini entrano in possesso del loro primo smartphone relativamente presto, spesso pressando i genitori per riceverlo in regalo e sentirsi alla pari con i coetanei e i compagni di scuola che ne possiedono già uno. Accontentare il proprio figlio, però, non significa non proteggerlo e non imporgli delle specifiche regole; per far sì che il bambino utilizzi uno smartphone in tutta sicurezza, è infatti necessario configurare il dispositivo in maniera adeguata, rendendolo, per così dire, “a prova di bambino”.

Divertirsi con coscienza

Possedere uno smartphone, ormai, equivale ad avere sempre con sé un pc in miniatura, un aggeggio utile, divertente, ma al tempo stesso potenzialmente “pericoloso”: lasciare che un bambino trascorra ore davanti allo schermo di un telefono a giocare o a guardare video, estraniandosi da tutto il resto, non va certamente bene, specie se fatto senza alcuna supervisione da parte dei genitori.

Fortunatamente esistono degli appositi strumenti a tutela dei ragazzini, di cui mamma e papà possono avvalersi per stare più tranquilli: è sufficiente smanettare tra le impostazioni del dispositivo per selezionare le relative opzioni, dalle più basiche alle più specifiche. Non c’è nulla di male nel lasciar giocare il proprio figlio, entro certi limiti, ma è importante tener presente che il mondo di Internet è immenso e imprevedibile, tanto seducente quanto pericoloso, e la salvaguardia della privacy deve essere una priorità di tutti.

smartphone per bambini

Rendere più sicuro uno smartphone

Android di Google e iOS di Apple sono entrambe piattaforme molto conosciute che mettono a disposizione appositi strumenti per il controllo parentale. Tra le due, forse è preferibile Android, in quanto permette la configurazione di più impostazioni, nonostante i dispositivi iOS siano più costosi.

Per poter cominciare a usare uno smartphone è necessario creare un account Google, accettando tutti i termini e le condizioni previste, e a farlo può essere solo un individuo con più di 13 anni. Ovviamente a conoscere le credenziali d’accesso dell’account dovrebbero essere solo i genitori, che hanno anche la possibilità di usufruire dell’autenticazione a due fattori.

Grazie al controllo parentale offerto da Google Play, attivabile tramite la sezione apposita rintracciabile nelle Impostazioni, è possibile limitare il raggio d’azione del bambino evitando che scarichi contenuti espliciti per adulti.

Un ulteriore consiglio potrebbe essere quello di disattivare la connessione dati sul telefono, per impedire al bambino di accedere a Internet quando non può essere controllato da nessun genitore, consentendo il collegamento esclusivamente tramite la rete Wi-Fi di casa. Ma la cosa migliore da fare sarebbe quella di attivare una tariffa mobile per bambini, pensata proprio per permettere ai più piccoli di navigare su Internet in tutta sicurezza: all’attivazione di una nuova sim, è possibile chiedere all’operatore telefonico di riferimento quali sono le tariffe messe a disposizione in tal senso.

Per evitare che il bambino trascorra più tempo del dovuto davanti allo schermo del telefono,  si può anche scegliere di impostare un tempo massimo, che può essere di 15 minuti, mezz’ora, un’ora etc,. scaduto il quale le app risulteranno bloccate e perciò inutilizzabili.

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