domenica, Giugno 13, 2021
Home Gravidanza dalla 1° alla 40° settimana Terapia Intensiva Neonatale (TIN): cos'è e quanto dura la degenza del neonato

Terapia Intensiva Neonatale (TIN): cos’è e quanto dura la degenza del neonato

La Terapia Intensiva neonatale, nota anche come TIN, è un reparto dove vengono accolti i neonati nati pretermine. I bambini nati prima della 37esima settimana, o bambini che presentano particolari problematiche, ricevono le prime cure proprio in questo reparto, prima di essere trasferiti, una volta che le condizioni generali lo permettano, nel reparto neonatologia della struttura dove la neo mamma ha partorito.

Terapia Intensiva Neonatale cos’è

La TIN è un reparto dove, attraverso macchinari e personale specializzato, si cerca di ricreare un ambiente favorevole allo sviluppo e alla crescita del neonato prematuro. Se, il piccolo paziente è nato prima del termine previsto, la crescita di organi come cervello, polmoni e cuore potrebbe non esser arrivato a compimento, quindi attraverso le cure neonatali ricevute in reparto, si cerca di riprodurre le condizioni per favorire la crescita del bambino al di fuori dell’utero. Non tutte le strutture sono dotate di un reparto di terapia intensiva neonatale, per questo, in caso di complicanze è opportuno informarsi sulle strutture adeguate per fronteggiare al meglio ogni eventualità si possa presentare durante il parto.

Terapia Intensiva Neonatale degenza

Non c’è un tempo standard legato al ricovero del bambino in reparto. La sua degenza potrebbe variare da poche settimane a qualche mese, in base alle condizioni del piccolo. Un bambino appena nato ha bisogno di contatto e di sentire la propria mamma vicino. Purtroppo, non è riuscito a farlo completamente all’interno dell’utero, quindi è importante cercare di ricreare un ambiente di raccoglimento e adatto al piccolo. Prima della nascita, i rumori e la luce vengono filtrati e il bambino si sente “contenuto” dall’utero e cullato dal battito cardiaco della mamma. Ovviamente, non è possibile riprodurre queste condizioni “naturali” in un ambiente esterno, però grazie ai macchinari e al personale, si cerca di fare il possibile per permettere al bambino di crescere allo stesso modo. Fortunatamente, per quanto riguarda l’aspetto umano, ci sono delle importanti opportunità per i genitori, come quello di poter restare accanto al bambino ricoverato per molte ore al giorno, così da potergli stare accanto e trasmettergli vicinanza e amore.

Marsupio Terapia Neonatologia

Tra le opportunità date al genitore per poter restare accanto al bambino, proprio per poter mantenere e stabilire un contatto, c’è la marsupioterapia o kanguroo mother care. Con la marsupioterapia, il bambino viene posizionato direttamente sul petto della mamma o del papà, quando, ovviamente, le sue condizioni lo permettono.

Secondo importanti studi, la marsupioterapia presenta numerosi vantaggi:

  • rafforza il legame con il genitore attraverso il contatto pelle a pelle e fornendo calore. Il bambino, infatti, viene lasciato solo con il pannolino addosso, proprio per aumentare il contatto.
  • favorisce inoltre la riduzione dello stress del piccolo, aumentandone la stabilità dei parametri respiratori e cardiovascolari e promuovendone lo sviluppo cerebrale.
  • il neonato potrà riconoscere così l’odore della mamma e del seno, per potersi, piano piano anche attaccare e iniziare l’allattamento.

 

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