Tunnel carpale: sintomi, rimedi e intervento

Tunnel carpale: sintomi, rimedi e intervento

La sindrome del tunnel carpale (STC) è la più conosciuta tra le neuropatie, cioè quelle patologie in cui i nervi periferici del corpo vengono compressi o subiscono traumi.

È una condizione molto più comune di quanto si pensa, colpisce soprattutto le donne ( fino a sei volte più degli uomini) in particolare dopo i 40 anni.

Scopriamo cos’è e le cure della sindrome del tunnel carpale (STC).

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sindrome tunnel carpale

Tunnel carpale sintomi

La Sindrome del Tunnel Carpale, può verificarsi a causa delle fluttuazioni ormonali durante gravidanza e menopausa.

Anche come conseguenza di patologie tipo obesità, diabete, artrite reumatoide, tiroide.

O anche a causa di una frattura curate male.

Tunnel carpale cause

Il tunnel carpale è quel canale rigido e stretto pieno di legamenti e ossa alla base della mano.
Al suo interno passano il nervo mediano e 9 tendini flessori delle dita.
L’ingrossamento dei tendini o altre condizioni che creano gonfiore, restringono il tunnel e fanno sì che il nervo si comprima.

Di conseguenza si sente dolore – oltre che sensazioni di debolezza, formicolio, intorpidimento alla mano e al polso – che si irradia verso il braccio.
Il nervo mediano è importante per i movimenti della mano. Le dita più colpite sono pollice, indice, medio e parte dell’anulare. Nei casi più avanzati può presentarsi anche un deficit motorio.

La debolezza della mano riduce la capacità di afferrare in maniera salda gli oggetti.
Il dolore si presenta soprattutto di notte e può essere così forte da indurre a cambiare continuamente posizione nel letto.

La mano “dominante” è quella che usi più spesso e qui c’è più rischio arrivi la Sindrome.
Oltre alla predisposizione ereditaria ,altri sono i i fattori che possono generare pressione sul nervo mediano e sui tendini del tunnel carpale: ritenzione idrica, nelle donne in gravidanza, ad esempio.

I sintomi spesso vanno via da soli dopo qualche giorno (o settimana) dopo il parto. Più seria diventa la questione in menopausa. Se sottovalutata, infatti, la sindrome può arrivare a coinvolgere anche  l’intero braccio.

Nelle persone non affette da particolari patologie, anche la postura e le attività svolte durante la giornata fanno la differenza. A causare l’infiammazione della mano spesso sono le attività manuali ripetitive.

Sei un soggetto a rischio, ad esempio, se:
a) suoni ogni giorno uno strumento musicale;
b) utilizzi martelli pneumatici o altri attrezzi che emettono vibrazioni;
c) trascorri molte ore al computer con una postura scorretta e usi il mouse senza i dovuti accorgimenti.

Sindrome del tunnel del carpo: prevenzione

Ci sono degli accorgimenti che possono aiutare a prevenire la sindrome o ad alleviare i sintomi.

Comincia con l’adottare una corretta postura durante l’attività lavorativa.
Prova a mantenere il polso in posizione neutra, evita movimenti ripetuti in flessione ed estensione.

Esistono in commercio i mouse verticali, wireless e dalla forma ergonomica, pensati proprio per chi trascorre molte ore al pc.

Per i lavori manuali più pesanti, utilizza strumenti di protezione adeguati, come guanti imbottiti antiscivolo e antivibrazione, ad esempio. Fai pause frequenti, ti servirà per alleggerire la tensione a carico della mano e del polso.

Tunnel carpale cure

Le cure per la sindrome del tunnel carpale iniziano il prima possibile, ovviamente sotto la supervisione di un dottore.

La diagnosi di STC viene effettuata attraverso alcuni test clinici.

Quelli più conosciuti sono:

  • Il test di Tinel: si percuote la mano all’altezza del tunnel carpale con un martellino da riflessi. Il paziente dovrebbe avvertire una scossa nell’area di innervazione del nervo mediano;
  • Il test di Phalen: si flette o si estende la mano sull’avambraccio per un minuto. Il paziente dovrebbe avvertire l’insorgenza o il peggioramento dei formicolii.

Inoltre si esegue una elettromiografia, fondamentale per verificare lo stato di salute del nervo mediano.

Tra le prime cure: i farmaci antinfiammatori non steroidei, i diuretici per diminuire il gonfiore, cortisone per dare sollievo immediato e temporaneo.

Oltre che un tutore per il polso da indossare durante le ore notturne: massaggi locali con creme specifiche, laserterapia e ultrasuoni, yoga e stretching a mano, polso e braccio.

Tunnel carpale rimedi: intervento chirurgico

Se il dolore alla mano è forte, si protrae per mesi e limita la funzionalità dell’arto, la soluzione più efficace è l’operazione. L’intervento si esegue in ambulatorio, in anestesia locale, e dura dieci minuti, poco invasivo quindi, richiede solo una piccola incisione ed allenta la compressione del nervo mediano.

In due settimane la ferita si rimargina, ma servono tre mesi per recuperare la mano del tutto nella sua forza.

In alternativa c’è l’intervento per via endoscopica.

Tunnel carpale esercizi

Ci sono alcuni semplici movimenti da eseguire tutti i giorni, per prevenire o recuperare nel post-operatorio.

  • Il primo esercizio consiste nell’aprire e chiudere le dita. Stai seduta o in piedi, con le braccia e le spalle rilassate. Tieni il palmo della mano dominante verso di te. Allarga le dita fino a raggiungere, senza provare fastidio, la massima estensione. Poi richiudile, come se volessi formare una spatola. Il movimento apertura-chiusura deve essere continuo. Esegui due serie da dieci ripetizioni, intervallate da una pausa di quindici secondi.
  • Il secondo esercizio si fa in piedi, unisci le mani nella classica posizione della preghiera. Tieni le spalle rilassate e i gomiti ben sollevati e paralleli al pavimento. I palmi devono aderire bene tra loro. Premi in maniera uniforme su tutta la superficie delle mani. In questo modo i polsi tenderanno a scendere in modo naturale verso il basso. Mantieni la pressione per dieci secondi, poi rilascia per altri dieci secondi e ripeti.

 

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