giovedì, Maggio 13, 2021
Home salute e benessere Ustioni e scottature come intervenire. Ecco alcuni rimedi in caso di ustione

Ustioni e scottature come intervenire. Ecco alcuni rimedi in caso di ustione

Le ustioni possono essere di 1°, 2° o 3° grado, classificazione che va a seconda della gravità.

Ustioni gradi: nelle ustioni di primo grado la pelle è solo arrossata, mentre nelle ustioni di secondo grado oltre all’arrossamento compaiono le vesciche. Con le ustioni di terzo grado siamo allo stato più grave, con una distruzione più o meno profonda della pelle.

Cosa fare e cosa non fare in caso di ustioni.

Leggi anche:

Miele di Manuka: una campagna pubblicitaria inutile o un miracolo veramente curativo?

Colpo di calore bambini: come riconoscerlo? Prevenzione e interventi

Cervicalgia: metodi naturali per curarla

ustioni solari ustioni da sole

Ustioni cosa fare

Immergere il prima possibile e per lungo tempo, la parte ustionata in acqua fresca corrente, o coprire la zona con un panno bagnato con acqua fredda: mantenere fino a quando il dolore non passa (solitamente ci vogliono circa 15 minuti).

Se la parte ustionata è coperta con abbigliamento, bagnare comunque con acqua fredda subito anche i vestiti; poi rimuoverli con cura, ma se sono in parte eventualmente attaccati alla pelle, lasciarli e non rimuoverli; se è necessario usate anche le forbici.

Se dalla pelle ustionata non c’è liquido,quella parte non suderà per intenderci, quindi copritela con garze sterili (conviene sempre averle in casa) o se non le avete, basterà un panno asciutto e pulito.
Ma se al contrario trasuda liquido, copritela si come detto con garza sterile o un tovagliolo pulito, ma consultate anche subito il vostro medico.

Se compare la vescica , quindi la bolla con del liquido trasparente dentro, non andate a romperla o bucarla con un ago.
Se la vescica si rompe da sola invece, lavatela con acqua corrente o soluzione fisiologica, rimuovete i tessuti superficiali delicatamente usando delle forbici disinfettate, detergete questa parte con un antisettico incolore, coprite con garza sulla quale potete applicare una pomata antisettica.

Ogni 2-3 giorni va ripetuta la medicazione ma se l’arrossamento non passa anzi addirittura aumenta, notate ad esempio in più del gonfiore o secrezione o sentite un odore sgradevole, dovete immediatamente parlare con il vostro medico perché sono segnali di infezione in corso, potrebbe esserci ed è pericoloso.

In caso di ustioni su ampie zone del corpo e profonde che emettono del liquido, consultate il vostro pediatra o andate direttamente all’ospedale.
Qualsiasi ustione che abbia preso il volto o la bocca o le mani, piedi o genitali, o  è causata da elettricità, quindi ustioni gravi, dovete ricorrere ad una visita da un medico.

Cosa non fare in caso di ustioni

  • L’acqua corrente si, come abbiamo detto, ma non usate il ghiaccio, può ritardare la guarigione.
  • Non sfregate la zona colpita, causereste la comparsa delle vesciche anche quando non sarebbero comparse o potreste ingrandire molto una vescica che si è già formata.
  • Non applicate rimedi casalinghi come burro, olio o polveri che avete nell’armadietto, perché possono peggiorerete la lesione.

Un’ustione di 2° grado guarisce tra i 7 e 10 giorni e non lascia cicatrici, salvo alcuni casi.
È meglio proteggere dai raggi del sole le aree ustionate molto estese, quindi se succede d’estate quella zona deve rimanere coperta se andate al mare o in montagna, e soprattutto quelle esteticamente importanti, per un periodo di tempo che va da uno a due anni dovete continuare a tenerla coperta, altrimenti la pelle di quella zona potrebbe non riprendere il suo colore naturale.

Abbiamo praticamente visto le ustioni rimedi naturali, e cosa non va fatto in caso di bruciature. Per antisettici, antibiotici, pomate e qualsiasi altro rimedio “medicinale” o simile, va consultato il medico.

Ustioni Regola del 9

Secondo questo metodo che utilizza una valutazione percentuale delle aree ustionate rispetto alla superficie totale del corpo, ogni arto superiore rappresenta un 9 %, ogni arto inferiore un 18 %, la parte anteriore o posteriore del tronco 18 %, il capo 9 %, il perineo 1 %.

Questo tipo di valutazione e molto importante per la previsione delle probabilità di shock e quindi per decidere se intraprendere un trattamento rianimativo o per la prognosi.

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo sui tuoi social. Ci aiuterai a crescere!

Visita anche il profilo Instagram e la pagina Facebook

RELATED ARTICLES

Vulvodinia: cos’è e come si cura

La vulvodinia è una malattia ginecologica che coinvolge la vulva. I campanelli di allarme sono dolore, bruciore e fastidio che, nei casi più gravi,...

Sindrome dell’ovaio policistico, cause e cure

Oggigiorno si sente sempre più parlare della sindrome dell’ovaio policistico. E’ presente tra il 5 e il 10% della popolazione femminile ed è una...

Chirurgia del seno: 3 tipi di Interventi possibili

Gli interventi di chirurgia del seno, sono molto richiesti da tutte le donne che intendono migliorare l’estetica del proprio seno, una parte del corpo...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Most Popular

A che età si può dare il cellulare al proprio figlio?

In un epoca come quella che stiamo vivendo, ormai la tecnologia è entrata a fare parte della quotidianità di ognuno di noi. I figli,...

Vulvodinia: cos’è e come si cura

La vulvodinia è una malattia ginecologica che coinvolge la vulva. I campanelli di allarme sono dolore, bruciore e fastidio che, nei casi più gravi,...

Hennè in gravidanza: si può fare? Quali sono le marche sicure?

Quando si è in dolce attesa, l'euforia è alle stelle e le future mamme ci tengono veramente tanto a mettere in mostra il bel...

Acqua frizzante ai bambini: si può dare?

Bere molta acqua è importante a qualsiasi età, ma nel caso di bambini e anziani lo è molto di più. Riferendoci ai bambini, dobbiamo...

Recent Comments

Stefania Bezzoli on Bocconcini di pollo impanati
deborah lumachi on Come combatto la mia timidezza
Manuela on Perché amo leggere
coolclosets on Perché amo leggere