Zovirax in gravidanza: usi e consigli del farmaco contro l’Herpes labiale

aciclovir pomata herpes gravidico

Zovirax in gravidanza è un medicinale usato per il trattamento delle infezioni cutanee da Herpes simplex come herpes genitale primario o recidivante e herpes labiale.

L’aciclovir è il principio attivo dello Zovirax crema, un farmaco efficace per combattere i virus herpetici quali l’HSV di tipo 1 e 2 e la VZV, davvero molto utilizzato.

Riesce ad entrare facilmente nelle membrane delle cellule infette, arrestando i processi di replicazione del virus, comportando quindi una remissione rapida dei sintomi e dei segni dell’infezione.

Ha un’elevata efficacia d’azione: una buona percentuale dei casi implica una naturale resistenza riducendo sensibilmente il virus.

Ma scopriamo se lo Zovirax in gravidanza è adatto o meno.

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Herpes labiale gravidanza

L’herpes è un’infezione che torna spesso.

Contratto una volta, il virus non viene mai completamente debellato dall’organismo, si annida nel nucleo dei neuroni delle terminazioni nervose cutanee e si ripresenta di tanto in tanto, in particolar modo quando le difese immunitarie dell’organismo si abbassano, quando ci sono altre malattie, se si assumono farmaci immunodepressori o anche nei periodi di maggiore stress.

Non tutte le persone che nella loro vita sono entrate in contatto con l’HSV-1 o 2, devono per forza presentare episodi di infezione.

A livello labiale quando si riattiva, compaiono vescicole sulla pelle ai margini delle labbra, danno inizialmente prurito , a volte bruciore, si asciugano in poco tempo e formano crosticine giallastre che durano anche dieci giorni.

A livello genitale si presenta allo stesso modo

Zovirax pomata in gravidanza : si o no?

Come molti altri farmaci, anche questo farmaco risulta controindicato in gravidanza e nel successivo periodo post parto, soprattutto con l’allattamento al seno, ma comunque l’uso topico di Zovirax labiale riduce sensibilmente l’assorbimento sistemico dell’Aciclovir, e ne limita così l’esposizione al bambino o al lattante.

E’ comunque sempre necessario consultare il proprio il ginecologo.
Si può prendere in considerazione l’uso di aciclovir in gravidanza, solo se i benefici sono maggiori dei rischi. quindi va utilizzato solo in caso di assoluta necessità sotto il diretto controllo del dottore.

Herpes e gravidanza

Durante i 9 mesi le difese immunitarie della donna hanno un calo fisiologico: devono essere più “tolleranti” per l'”ospite” senza rischio di rigetto.

Questa condizione aumenta la possibilità di riattivazioni di herpes, labiale o genitale che sia.

Per attenuare i sintomi dell’herpes in gravidanza e ridurre la durata in gravidanza o in allattamento si utilizzano farmaci come pomate o cerottini ad azione antivirale, antinfiammatoria, mentre l’aciclovir è sconsigliato, per il rischio di effetti tossici sul feto.

Ma in caso di riattivazione del virus dell’herpes durante la dolce attesa, il bimbo è davvero raro quasi impossibile che corra un qualche rischio.
La madre può trasmettere il virus al feto e contemporaneamente anche gli anticorpi, che lo proteggono dal contagio.

… e in prossimità del parto?

L’unica circostanza in cui la riattivazione dell’herpes  comporta un pericolo effettivo è l’ herpes genitale in gravidanza.

Se durante il parto il piccolo entra in contatto con l’herpes, il rischio di contagio è dell’85%.
Le conseguenze possono essere anche gravi, anche la mortalità è elevata.

Per sicurezza, quando la futura mamma sa di soffrire di herpes genitale deve fare un parto cesareo, così lo programma e nell’eventualità insorga la malattia lo sposta.

Altrimenti s si contrae per la prima volta in gravidanza, il virus dell’herpes può attraversare la barriera della placenta e raggiungere il piccolo, ma non sono ci sono ancora gli anticorpi materni a proteggerlo. Ci possono dunque essere dei danni per il feto, anche gravi.

Quando c’è il sospetto che la futura mamma abbia preso l’herpes in gravidanza per la prima volta, occorre che si sottoponga immediatamente ad un esame del sangue per capire se l’infezione è avvenuta.

Dopodiché, a distanza di alcune settimane dalla diagnosi dell’infezione, è consigliabile effettuare un’amniocentesi, alla ricerca di un eventuale contagio del feto.

A questi esami è possibile associare un’ecografia, valutare i danni che il virus può aver provocato.

Effetti collaterali dello Zovirax

E’ di norma privo di effetti collaterali: ma le reazioni avverse più frequenti sono secchezza cutanea, desquamazione e prurito, solo raramente sono stati riscontrati casi di ipersensibilità al prodotto.

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