lunedì, Aprile 19, 2021
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Allattamento in estate: ecco i suggerimenti dell’esperto

Avete bisogno di qualche consiglio o conferma sull‘allattamento al seno, in particolar modo di questi tempi con caldo e afa?
Vi state chiedendo se quando fa molto caldo, il latte materno è sempre sufficiente per il neonato o bisogna offrirgli altri liquidi?

Allattamento estate: eccoli qui, i giorni più caldi dell’anno.

Se avete bisogno, voi neomamme che allattate, di sapere come gestire al meglio le poppate estive, quando si superano i 30°:ecco i consigli dell’esperto, per garantire un’idratazione costante e adeguata al bimbo ( e anche alla mamma).

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allattamento

Allattamento: quali le regole base

La raccomandazione dell’ OMS, L’ Organizzazione Mondiale della Sanità riguarda che nei primi sei mesi di vita del neonato, bisogna allattare al seno in modo esclusivo: questo perché il latte materno garantisce al bambino tutto il nutrimento di cui ha bisogno, lo idrata e lo disseta.
Quindi anche nelle giornate più calde il seno materno basta, non occorre dare acqua e, anzi, si potrebbe attaccare di più il piccolo e questo è solo un bene: lo vedete neonato e indifeso, ma sa perfettamente regolarsi, quindi se cerca il seno più spesso molto probabilmente è perché vuole proprio placare la sete.

Facciamo attenzione ai segnali che ci manda il piccolo

Se le temperature raggiungono i picchi elevati, diventa ancora più fondamentale allattare a richiesta, o meglio quando il vostro piccolo vi fa capire con un segnale che ha sete: non è difficile intuirlo!

Per esempio, ogni volta che vorrebbe attaccarsi_

  • apre e chiude le labbra,
  • porta le manine alla bocca,
  • si volta come per ‘cercare’ ,
  • è inquieto

Nelle prime settimane, appena dopo la nascita le poppate sono più frequenti e vi sembrerà di fare solo quello: allattare!
Può arrivare anche a 10-12 volte nell’arco di 24 ore.
Assecondare non vuol dire assolutamente viziare:i ritmi del bambino,servono non solo a percepire il giusto nutrimento e i liquidi in quantità adeguata, ma anche a dissetarsi, calmarsi, addormentarsi, rilassarsi, alleviare fastidi intestinali.

Anche se non è propriamente un neonato saprà autoregolarsi: nelle giornate calde cerca il seno più spesso del solito e, in genere, succhia solo per alcuni minuti per ricevere il latte quello più acquoso e zuccherino che di solito esce ad inizio poppata,quello perfetto per dissetarsi.

Vi preoccupate se avete un bebè che dorme parecchio e non ha il desiderio di attaccarsi?  Solo nelle prime settimane, quando la produzione di latte si deve regolare, è meglio svegliarlo e offrire il seno, deve prenderlo almeno 6-8 volte nelle 24 ore.
Un suggerimento valido sempre, ma ancora di più se fa molto caldo.

Quindi è perfetto l’ allattamento a richiesta!

Il latte materno è sufficiente

E’ afoso e le vostre paure sono che il piccolo non sia sufficientemente idratato: è normalissimo chiedersi se non sarebbe meglio dargli anche un po’ d’acqua.
L’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità , però, dice che qualsiasi liquido aggiuntivo non serve, anzi è proprio meglio evitare: offriamo acqua, camomilla o tisane, ma queste riempiono lo stomachino del bebè e potrebbero compromettere l’allattamento.

Soprattutto durante le prime 4-6 settimane dopo la nascita, nella fase di calibrazione, quando la produzione di latte si deve assestare in base alla richiesta: più il piccolo succhia, più latte si produce.
Se vostro figlio distanzierà le poppate perché si è dissetato con altro, il seno capta che quello che sta producendo è troppo, perché il bebè non si attacca, e produrrà meno: interferendo con il naturale meccanismo di domanda e offerta.

Cambia ovviamente dopo i sei mesi di vita, quando integra con le prime pappe e la dieta si fa più variegata; così durante i pasti, insieme alla pappa, si può offrire anche dell’acqua.

Idratazione adeguata

Si ok, nelle giornate calde e afose il bambino è più irrequieto, nervoso e piange più del solito.
Per capire che è comunque ben idratato e che tutto procede per il meglio, il suggerimento è: contare i pannolini bagnati, che devono essere circa 6 nell’arco della giornata.
L’urina deve essere limpida e inodore e anche la cacca deve essere regolare. Per il peso non occorre pesarlo ogni giorno ma è sufficiente controllarlo una volta alla settimana.

E la mamma?

Anche la neomamma deve idratarsi in maniera adeguata. L’indicazione per una mamma che allatta è bere in base a quanto ha sete.
Non ci sono quantità richieste di liquidi basta fare attenzione alle proprie sensazioni e non arrivare a “morire di sete”,

Allattamento in vacanza

Quando si viaggia l’allattamento è comodissimo e risulta essere un valido alleato dei genitori. Non dovete caricarvi di biberon, acqua e scalda-biberon: basta la mamma!
Se lo spostamento avviene in auto, meglio fermarsi lungo le aree di sosta ad allattare e non mentre si è in viaggio, in quanto è molto pericoloso: così potete nutrire il piccolo ogni volta che desidera.

Per i genitori che adorano girare e viaggiare, nutrire al seno è molto pratico.

 

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