Caffè ai bambini: si può dare?

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caffè ai bambini

Quante volete durante pranzi e cene con i parenti saranno scattati dei momenti goliardici dove i bambini sono stati protagonisti con scenette divertenti? Sicuramente sarà capitato alla maggior parte dei genitori di abbassare la guardie per qualche ora e permettere ai propri figli di assaggiare cibi e pietanze “da grandi”. Ma attenzione, perché esistono alcuni alimenti e sostanze che è assolutamente sconsigliato anche solo far assaggiare ai bambini al di sotto di una certa età. Tra questi, troviamo il caffè. Una bevanda che la maggior parte degli adulti consuma abitualmente e a cui non presta particolare accorgimento. Il caffè, viene infatti spesso visto anche come un semplice assaggio per stare in compagnia. Ma, in realtà le sue componenti non sono così innocue, o meglio lo sono per gli adulti ma non per i bambini. Per questo, è importante non farlo assaggiare, nemmeno per scherzo, ai piccoli di casa. Vediamo insieme il perché.

Caffè ai bambini si o no?

Ovviamente la risposta è no. Sono gli stessi pediatri a sconsigliarlo e, in alcuni casi, a dare anche per scontato il suo divieto, soprattutto nei bambini più piccoli. Il caffè contiene delle sostanze eccitanti che esercitano le loro proprietà sia sul sistema neurologico che cardiaco, accelerando la loro attività. Per questo, la caffeina, se assunta da bambini troppo piccoli può provocare grave tachicardia e problemi cardiaci e digestivi, pertanto è assolutamente vietato dargliela. Può sembrare una risposta scontata, ma molto spesso non è così. Quando si dice che il caffè non va dato ai piccoli si intende anche la piccola quantità: da evitare quindi il cucchiaino, fargli sorseggiare il fondo della tazzina o, peggio ancora, la classica zolletta di zucchero con il caffè dentro.

Caffè ai bambini a che età?

È ovvio che il caffè non è una bevanda consigliata, a prescindere. Anche gli adulti non dovrebbero consumarne una grande quantità (non più di 3-4 tazzine al giorno), figuriamoci i bambini. Quindi se per ogni tipo di alimento o bevanda che si intende inserire nell’alimentazione di un bambino è bene consultare il pediatra, intanto possiamo anticipare quanto già detto, cioè che il caffè rientra tra le bevanda da evitare nei primi anni di vita. La caffeina contenuta all’interno del caffè se considerata innocua per gli adulti, non è la stessa cosa per i bambini, soprattutto fino al raggiungimento dei 6 anni di vita, in quanto non possiedono gli enzimi per poterla digerire, per questo è da evitare assolutamente. Solitamente i pediatri consigliano di evitare il consumo di caffè prima dei 12 anni. Ma ovviamente, trattandosi di una bevanda non indispensabile se ne può tranquillamente fare a meno. È importante conoscere anche gli altri alimenti, come la cioccolata e la coca cola, che potrebbero contenere caffeina.

Caffè ai bambini cosa succede se lo bevono di nascosto

Non trattandosi di una bevanda tossica o pericolosa, se un bambino ingerisce del caffè di nascosto non dovrebbero esserci gravi conseguenze. In ogni caso, è importante avvertire il pediatra e informarlo sulla quantità di caffè ingerito. In generale, la caffeina in dosi eccessive nei bambini, può provocare effetti collaterali tra cui irrequietezza, tremori, cefalea e mal di stomaco, come del resto accade negli adulti.

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