Carbone vegetale in gravidanza: usi e controindicazioni

Carbone vegetale in gravidanza: usi e controindicazioni

Il carbone comune viene prodotto utilizzando sostanze organiche come legno, carbone o prodotti petroliferi. Il carbone attivo contiene pori perforati ed è specificamente utilizzato per la produzione di medicinali e cosmetici. Più precisamente, i produttori riscaldano il carbone comune in presenza di gas per sviluppare i pori nel carbone, che forma il carbone attivo. Questi pori aiutano a intrappolare le sostanze chimiche dannose.

Il carbone attivo è una polvere fine e nera. Si presente inodore, insapore e non tossica per il corpo umano, anzi lo disintossica e inibisce l’assorbimento di sostanze velenose da parte delle cellule del corpo. Ecco perchè ci si chiede se può essere assunto dalla donne in gravidanza.

Carbone vegetale e gravidanza, come usarlo

Il carbone attivo è sicuro per le mamme in gravidanza. Il corpo non digerisce il carbone e quindi la sostanza non si accumula nel flusso sanguigno. Il carbone vegetale in gravidanza aiuta a disintossicare il corpo e sbarazzarsi delle tossine indesiderate. È essenziale eliminare le tossine dannose dal corpo per promuovere un apparato digerente sano. Una maggiore esposizione alle tossine provoca danni cellulari, reazioni allergiche e ne viene ridotta l’immunità. Il consumo di carbone attivo durante la gravidanza può mantenere il corpo energizzato.

Le donne in gravidanza soffrono principalmente di problemi digestivi e di costipazione. Il consumo di carbone attivo cancella il tratto digestivo e lega tutti i sottoprodotti, per ridurre tutti i tipi di problemi digestivi. I livelli di colesterolo aumentano durante la gravidanza e il carbone attivo ne abbassa il livello. Il consumo di carbone attivo per via orale riduce il problema della colestasi nelle madri in gravidanza.

Il carbone è uno dei medicinali più efficaci per contrastare; se la persona ingerisce accidentalmente sostanze velenose come candeggina, fertilizzante o persino alcol, una dose di carbone attivo elimina il veleno dal corpo.

Il carbone attivo viene infine utilizzato per ottenere sollievo dalla indigestione, bruciore di stomaco, gas di stomaco e flatulenza durante la gravidanza.

Leggi anche:

Escherichia coli in gravidanza: come curare la cistite

Gravidanza ectopica: cos’è, sintomi e complicazioni

Fibrinogeno alto in gravidanza: cos’è e come si misura

Carbone vegetale controindicazioni

Anche se il carbone attivo in gravidanza può avere diversi benefici medicinali, presenta alcuni effetti collaterali.

  1. Vomito o diarrea
  2. Lingua nera
  3. Stipsi grave
  4. Dolore o gonfiore allo stomaco

carbone vegetale in gravidanza

Dosaggio del carbone vegetale durante la gravidanza

Per le donne in gravidanza, è sempre meglio chiedere la necessaria consulenza dal medico e assumere il dosaggio prescritto di carbone attivo. Se da un lato non si dovrebbero consumare integratori di carbone o liquidi durante la gravidanza fino a quando non se ne parli con il proprio medico, dall’altro il carbone può essere usato come maschera o ancora per sbiancare i denti. Se si presenta l’acne durante la gravidanza, è possibile usare il carbone per migliorare le pelle del viso. Il carbone attivo può infatti schiarire la pelle, con un rischio limitato di esposizione per il bambino.  Come sempre, tuttavia, è una buona idea ottenere il parere del medico prima di provare qualcosa di nuovo.

Il carbone attivo per lo sbiancamento dei denti è un’altra questione. Non ne è stata dimostrata ancora l’efficacia e inoltre il carbone attivo potrebbe strofinare lo smalto e persino danneggiare le gengive, quindi perché rischiare durante la gravidanza.

Il carbone attivo ogni giorno appare su internet con molteplici proprietà ma se si è incinte, è generalmente meglio eccedere in cautela.

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo sui tuoi social. Ci aiuterai a crescere!

Visita anche il profilo Instagram e la pagina Facebook

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *