Cardioaspirina in gravidanza: si può assumere? Ecco cosa dice l’esperto

Cardioaspirina in gravidanza: si può assumere? Ecco cosa dice l'esperto

La Cardioaspirina conosciuta nella maggior parte dei casi come aspirinetta, viene spesso prescritta alle mamme in dolce attesa, ma a cosa serve la cardioaspirina in gravidanza?

Lo scopriremo in questo articolo con le indicazioni nazionali degli esperti di setttore.
E’ un farmaco a base di acido acetilsalicilico, proprio come l’ aspirina comune che tutti conosciamo, ma si differenzia per il dosaggio.
Infatti, la cardioaspirina si chiama appunto aspirinetta proprio perché ha 100 mg di principio attivo, contro i 500 mg dell’aspirina comune.

Con il termine “cardio” viene indicato la sua formula, diversa dall’aspirina che adoperiamo per il mal di testa, è indicata per i ‘problemi dell’apparato cardiaco’, cioé per ridurre il rischio cardiovascolare, Da anni prescritta dopo infarto o ictus.

Recentemente è utilizzata sopratutto per sua efficacia preventiva sui problemi legati al cuore, come evidenziano le nuove linee guida dell’American College of Cardiology nel paragrafo “Prevenzione infarto e ictus: l’aspirina serve davvero?”.
Dunque se ci sono alcuni rischi, l’uso della cardioaspirina gravidanza è consigliato da molti medici.

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cardioaspirina in gravidanza

Cardioaspirina e gravidanza: perché viene prescritta

La cardioaspirina a cosa serve in gravidanza? Magari il vostro ginecologo, sentendo la vostra anamnesi familiare e leggendo alcune vostre analisi, ve ne ha parlato ma non ancora prescritto, e voi vi state chiedendo perchè.

Viene prescritta per alcune esigenze particolari nel periodo dei 9 mesi; come la presenza di fattori di rischio che possono portare a:

  • ritardo di crescita fetale
  • morte in utero
  • aborto spontaneo
  • gestosi ( preeclampsia),
  • sindrome da anticorpi anti-fosfolipidi (o sindrome APA)
  • storia personale di aborti spontanei pregressi.

Altre condizioni, potrebbero essere: una gravidanza in età avanzata, obesità, diabete, sono alcune indicazioni per le quali molto ginecologici consigliano l’assunzione di cardioaspirina.

Quindi, ricapitolando,  generalmente è usata per un uso preventivo per contrastare patologie cardiovascolari, anche nel caso della gravidanza.
Ultimamente è stato ridimensionato il suo utilizzo per prevenire aborti ripetuti, nel caso non siano legati alla presenza di anticorpi anti-fosfolipidi nel sangue.

Controindicazioni Cardioaspirina

E’ un farmaco e come tale può avere effetti collaterali: come reazioni allergiche, sanguinamenti; nei casi più gravi: distacchi di placenta, emorragie del feto se bisogna procedere d’urgenza a un parto cesareo e l’aspirinetta non è stata sospesa in tempo.
I dottori decidono di somministrarla in casi “dubbi“, ma bisogna pur sempre farlo dopo un’attenta valutazione.

Tra le controindicazioni della cardioaspirina ce ne sono alcune per le quali deve essere subito sospesa in prossimità del parto programmato -almeno 2 settimane prima- o della data presunta di parto naturale. Lo si fa per evitare emorragie e ulteriori rischi.

Bisogna subito interromperla in particolar modo se si verificano reazioni allergiche come l’orticaria, sanguinamenti vaginali ripetuti o perdita di sangue dal naso; viene sconsigliato in caso di placenta previa.

Inoltre, va sospesa prima di intervento chirurgico, anche per motivi non legati alla gravidanza( come un’appendicite).

E anche se tutto va bene e l’avete assunta solo in maniera preventiva, l’aspirinetta va sospesa, come vi indicherà il vostro medico, almeno una settimana prima del parto.

La cardioaspirina va sospesa inoltre nel caso di:

  • reazioni allergiche
  • sanguinamenti vaginali anomali.

Cardioaspirina: modalità e tempi per prenderla

La cardioaspirina andrebbe assunta prima delle 12 settimane ed entro la 16°, ma può variare a seconda delle condizioni di salute e della storia personale della futura mamma
Naturalmente il suo utilizzo e il periodo di durata, devono essere valutati dal medico.

 

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