Disturbo dell’attenzione nei bambini: cause, sintomi e trattamento

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disturbo dell'attenzione

Il disturbo dell’attenzione (ADHD) rientra nei più comuni disturbi neurocomportamentali, riscontrabili durante i primi anni di età. I principali campanelli d’allarme legati a questo disturbo sono:

  • iperattività
  • difficoltà di attenzione
  • impulsività

È importante sapere che avere dei bambini particolarmente vivaci, curiosi e distratti, può essere assolutamente normale. È una fase tipica che non deve assolutamente essere confusa con l’ADHD. Tuttavia, qualora si sospetti che il comportamento sia diverso da quello dei coetanei, è opportuno rivolgersi al pediatra.

Disturbo dell’attenzione nei bambini cause

Le cause legate al disturbo dell’attenzione non sono ancora state riconosciute ufficialmente. Secondo diverse ricerche, le cause che portano alla manifestazione della sindrome di ADHD, rientrerebbero tra:

  • Fattori genetici. Diversi studi hanno identificato una familiarità nello sviluppo della ADHD, legata a una componente genetica. La trasmissione genetica, dunque, inciderebbe sul disturbo.
  • Comportamenti tenuti durante la gravidanza. Sembrerebbe che il consumo di alcol e fumo durante la gestazione incida sulla trasmissione della sindrome. Tali fattori potrebbero implicare danni cerebrali o particolari difficoltà per il feto.
  • Abitudine quotidiane scorrette. Secondo una ricerca americana passare troppe ore davanti alla televisione influirebbe sullo sviluppo dei disordini dell’attenzione e iperattività. Le conseguenze non sarebbero scatenate dai contenuti trasmessi, bensì dalle sequenza troppo rapida delle immagini, che viste in tenera età possono alterare lo sviluppo del cervello.
  • Rapporti conflittuali in famiglia. Creare rapporti non sani tra genitori e bambino, può provocare un aumento della probabilità di manifestare questo disturbo.

Disturbo dell’attenzione nei bambini sintomi

I sintomi del disturbo da deficit dell’attenzione sono evidenti in quei bambini che mostrano particolare difficoltà nello svolgere alcuni compiti ben precisi, che richiedono costanza e pazienza, bambini che non riescono a rimanere fermi e composti, magari durante i pasti o davanti alla tv, e passano da un’attività all’altra senza completarne nessuna. Questi sintomi, ovviamente, provocano nel bambino stesso un senso di frustrazione e inadeguatezza. I sintomi chiave legati a questa condizione sono la disattenzione, l’iperattività e l’impulsività. Sintomi che devono esser notati per almeno 6 mesi, nell’arco dei primi sette anni di vita del bambini.

I bambini con ADHD mostrano:

  • iperattività – impulsività. Il bambino gioca in modo confusionario e rumoroso. Non riesce a gestire il tono della voce, utilizzando sempre la stessa intensità per ogni espressione trasmessa. Interrompe le persone che parlano o che stanno svolgendo delle attività, senza essere in grado di portare pazienza e comprendere il momento giusto per intervenire.
  • mostrano eccessiva vivacità, e fanno difficoltà a rimanere fermi. Sono sempre in movimento.
  • non riescono a concentrarsi per lunghi periodi. Si distraggono molto facilmente.
  • possono manifestare serie difficoltà di apprendimento che rischiano di farli restare indietro rispetto ai compagni di classe, con danni emotivi

Disturbo dell’attenzione nei bambini trattamento

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) può essere curato con la psicoterapia o con un trattamento multimodale, cioè una combinazione di farmaci e psicoterapia. Sarà il medico a stabilire quale tipo di approccio sarà necessario.

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