Ematocrito basso in gravidanza: cos’è, cause, sintomi e rimedi

Ematocrito basso in gravidanza: cos'è, cause, sintomi e rimedi

Che significa avere l’ematocrito basso in gravidanza? C’è da preoccuparsi? Come riconoscere i sintomi dell’emocromo basso? Quali sono i rimedi e le cause? Scopriamolo insieme.

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Ematocrito basso in gravidanza: cos’è

Quando si è in dolce attesa solitamente si fa il test dell’ematocrito (hct analisi) o PVC che calcola il rapporto esistente tra la parte liquida del sangue (ossia il plasma) e la parte corpuscolare(globuli rossi, globuli bianchi e piastrine). I valori normali risultano compresi tra il 35% e il 45%. Se sono più bassi, indicano un volume ridotto nel sangue di globuli rossi e piastrine, e il rischio di anemia. Le donne in dolce attesa, soprattutto nel terzo trimestre, possono subire un calo nei valori dell’ematocrito, considerato fisiologico ossia normale e non c’è da preoccuparsi. Questo perché in questa fase della gestazione la futura madre produce più sangue, che risulta, però, meno concentrato, con un aumento percentuale maggiore della parte liquida (il plasma), rispetto a quella corpuscolata. Se l’abbassamento invece risulta eccessivo, è bene consultare subito il medico curante. Se una donna ha i globuli rossi bassi in gravidanza, ha un sangue “povero”, ma è normale visto una maggiore presenza di liquidi nel corpo e a una maggiore richiesta di ferro da parte del feto. L’anemia in gravidanza è un problema da non sottovalutare. Può portare a parto prematuro o alla nascita di un bambino con ridotto peso corporeo o depressione post-partum.

ematocrito basso in gravidanza

Cause e sintomi dell’ematocrito basso

Anche se nella gestazione è normale avere bassi i valori dell’ematocrito (specie nell’ultimo trimestre), le cause possono essere varie: infezioni, cirrosi epatica, emorragie, anemia sideropenica, anemia emolitica, carenza di vitamine del gruppo B, aplasia midollare, leucemie, insufficienza renale cronica, collagenopatie, tumori maligni al polmone e al seno. I sintomi normalmente riscontrati sono stanchezza, sonnolenza, mal di testa, capogiri, dolori alla milza, fragilità di unghie e capelli, infiammazione di labbra e lingua, vertigini, intorpidimento di mani e piedi, bassa temperatura corporea, mancanza di respiro come da lieve dispnea, battito cardiaco rapido (tachicardia), difficoltà di concentrazione, dolore toracico e irritabilità.

Rimedi

Il primo consiglio degli esperti è di prestare attenzione all’alimentazione. Cosa dobbiamo mangiare quindi? Meglio privilegiare cibi ricchi di ferro, fondamentale in gravidanza, come fegato, carne rossa, pollame, pesce (in particolare merluzzo), ma anche tantissima verdura, frutta fresca. Se si sospetta ferro basso in gravidanza è bene eseguire uno screening di 2 livello, poiché si corrono seri rischi. Se invece i globuli bianchi bassi avrà sintomi come malessere generale associato a mal di testa e accompagnato a nausea fino ad anemie importanti e difficoltà di coagulazione. Per quanto riguarda i linfociti bassi in gravidanza invece bisogna considerare un abbassamento è normale in dolce attesa, ma se la situazione dovesse precipitare si rischia l’anemia nei casi più frequenti e meno gravi, linfomi, leucemie, meningite e malattie autoimmuni (Lupus) nei casi  più rari.

 

 

 

 

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