Il “Mammo”: quando questa parola diventa un pregiudizio per il papà

Il "Mammo": quando questa parola diventa un pregiudizio per il papà

“Quell’uomo lì fa il mammo!”, qualche volta l’avete sentito dire e qualche volta l’avete detto o pensato anche voi!
Ma quando chiamiamo un papà mammo, forse stiamo dicendo che quel papà avrebbe altre mansioni ma svolge quelle che spetterebbero ad una mamma.

Non trovate anche voi che questa concezione sia al quanto retrograda e maschilista? Purtroppo succede ancora molto spesso, troppo. Ma perché?

I papà fanno i papà: cambiano il pannolino, addormentano i piccoli,danno il biberon, preparano la pappa. Queste cose le fanno anche le mamme e non solo le mamme: i papà sono allo stesso livello di genitorialità, quindi possono farlo anche loro, visto che entrambi hanno messo su famiglia e prendersi cura del loro piccolo è compito di tutti e due.

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il mammo

Stereotipi diffusi nella società

Ci avete mai fatto caso alle pubblicità? Se c’è un bambino che gioca ci sarà il papà, ma se bisogna vendere i pannolini troverete una mamma col piccolo. Il papà fa le cose divertenti e la mamma quelle più di routine. 

“Sei fortunata che tuo marito ti da una mano!”, quando ve lo dicono dovreste rispondere che è la normalità, la quotidianità. Alcuni di questi stereotipi andavano bene 80 o 100 anni fa, ma oggi che anche le mamme lavorano, non è più corretto che le donne debbano dividersi fra lavoro e maternità, casa e figli insieme agli impegni d’ufficio e fare tutto questo senza l’aiuto e il contributo di un partner che sappia sostituire la mamma con i figli e in casa in tutto e per tutto.

Se è un papà presente, che tiene al proprio bambino e vuole prendersene cura, il termine “mammo” è denigratorio per la mamma e scorretto per il papà: stare un po’ col figlio o badare ai bambini non sarebbe fare il padre, ma il mammo o il baby sitter, secondo alcuni pregiudizi, ma vanno abbattuti.

Com’è cambiato il ruolo del padre?

“Sarò in grado di…”…” riuscirò a… ?”
Queste domande se le pone anche un uomo che sta affacciandosi al mondo dell’ essere genitori. Perchè la coppia nasce famiglia e lo fa insieme: così vediamo che sui social esistono molti profili gestiti da papà:uomini che una volta diventati genitori si prendono cura della propria famiglia, che danno valore e rispetto all’ identità paterna.

Descrivono la loro quotidianità, dispensano consigli e discutono delle problematiche legate al mondo dell’infanzia, proprio come i tantissimi profili di mamme.

Sono papà che hanno perso il lavoro e stanno a casa, che lo hanno fatto per scelta o che semplicemente, come le loro mogli o compagne, sono competenti con i figli perché ci tengono, si informano leggendo libri di pedagogia e articoli sui blog dedicati al mondo dei bambini.

Hanno anche lanciato degli hashtag come #noipapàcisiamo.

Tanta è ancora la strada da fare per un mondo dove i genitori sono davvero al medesimo livello, ma ci sono molti passi in avanti da un punto di vista culturale e una prova è la legge italiana sul congedo di paternità, che fino a qualche anno fa non esisteva, passando dal considerare la gravidanza un evento prettamente femminile ad un evento che coinvolge la coppia.

DELEGARE CON FIDUCIA LA CURA DEI FIGLI AL PAPÀ

Mamme, siete in grado di delegare completamente la cura dei figli, soprattutto neonati, al papà?
Una donna tendenzialmente è precisa, sa come le cose vanno fatte per essere fatte bene e delegare al compagno le mansioni che riguardano i figli, diventa difficile se sappiamo che, quell’uomo, non farà le cose come le facciamo noi, cioè come andrebbero fatte!

A parte l’allattamento al seno, all’infuori di questo, possiamo delegare molte cose ai papà: il cambio del pannolino,gestire il prima o dopo la poppata, portarli dal pediatra, metterli a nanna.

Lo mette al contrario nella culla? Poco male. Un papà si comporterà sempre con amore e questo dovrebbe bastare a tenere buone le mamme anche quando vedono qualcosa fuori posto.
E vedrete che più delegherete e il papà dovrà gestire il bambino da solo, più imparerà ad essere sempre più preciso, perché diventare più ordinato, scrupoloso e meticoloso, tornerà comodo anche a lui!

 

È dalla stessa coppia che avviene la nascita, da un progetto comune e condiviso, da una relazione amorosa, da un incontro tra maschile e femminile.
Un incontro che tiene uniti nelle gioie e nelle paure.
Anche i papà hanno le loro paure, legate per esempio al corpo della proprio donna che si trasforma, ai pensieri relativi al sentirsi all’altezza: sarò in grado di…, riuscirò a….

Il papà si prende cura della propria famiglia al pari della mamma ma con modalità diverse che non vanno in contrapposizione ma in connessione con le cure materne.

Potrebbe essere utile condividere e scegliere insieme il proprio percorso di accompagnamento alla nascita.
Un percorso che fa per voi come coppia, per la nuova famiglia che si formerà, per mettersi in gioco, per scoprirsi e conoscersi davvero nel profondo.

Per esempio un particolare tocco, una particolare carezza in un determinato punto del corpo potrebbe rivelarsi una risorsa durante la fase del travaglio.

La donna si sentirà compresa, accettata, allo stesso tempo l’uomo sarà in grado di accogliere il bisogno della propria compagna e si impegnerà per soddisfarlo.

Prende il via un lavoro sinergico, un lavoro di accettazione, condivisione , fondamentale soprattutto nei primi mesi di vita, mesi in cui va ricostruito un nuovo equilibrio, mesi di labilità emotiva, mesi che mettono a dura prova.

Il mio invito è quindi quello di dar voce ai papà: coinvolgiamoli, comunichiamo tanto con loro, diamo il giusto spazio e impariamo a delegare.

I papà, viceversa, devono comprendere che il loro tempo, i loro impegni, la loro vita professionale non sono più al primo posto quando arrivano i figli: il tempo dedicato ai bambini e alla famiglia è un tempo prezioso, arricchente e i primi mesi di una nuova vita sono straordinari e irripetibili.

E ai papà che comprendono questo, non va affibbiata la definizione di “mammo” o “babysitter”, perché esserci e prendersi cura è semplicemente ESSERE il PAPA’

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