Lisbona: alla scoperta della città sulle note del fado

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Lisbona è la capitale del Portogallo, eppure la sua atmosfera malinconica e struggente la rende una città quasi a misura d’uomo: la tradizionale musica portoghese del fado la rappresenta pienamente, tra pittoreschi quartieri un tempo abitati da pescatori, luoghi vissuti da grandi letterati del passato e locali dove risuonano da secoli le struggenti note di canzoni malinconiche. Anche se il fado ha trovato la sua affermazione nell’800, le sue origini sono ad oggi piuttosto ignote, si pensa che il fado, intriso di nostalgia del passato, sia nato dai canti dei marinai portoghesi pronti a lasciare la loro terra per scoprire nuovi mondi.

Lisbona si affaccia sull’Oceano Atlantico e sorge proprio sull’estuario del fiume Tago: costruita su sette colli, visitarla significa superare continui sali e scendi, a piedi o attraverso tram storici che fanno parte del patrimonio storico di questa splendida città. Sono moltissime le cose che dovete vedere assolutamente durante un viaggio a Lisbona, tutte legate ai quartieri principali della città, dai più storici a quelli più moderni e contemporanei.

L’antico quartiere dell’Alfama

Il fascino del quartiere Alfama è legato al suo passato, che l’ha visto prima dominato dagli arabi e poi abitato dai pescatori: vi sembrerà come una casbah, con palazzi in stile moresco impreziositi da eleganti patii mescolati a case decadenti decorate con azulejas un po’ scolorite. L’Alfama, che potete attraversare a bordo dello storico tram giallo n.28, è un tripudio di tortuose stradine e scalinate che portano a terrazze panoramiche spettacolari, ossia i miradouros: spicca tra questi quello de Santa Luzia, con tanto di spettacolare portico decorato da colorate azulejos dal quale godrete di uno dei panorami più belli su Lisbona, il fiume Tago e il Castello di Sao Jorge. Questa fortezza, le cui origini risalgono al lontano VI a.C., ha da sempre rappresentato un punto strategico per Lisbona tanto da essere stata occupata dai mori. Durante l’Assedio di Lisbona del 1147, il Castello fu liberato dai crociati e dal sovrano Alfonso Enrico, diventando in seguito palazzo reale: oggi rappresenta uno dei simboli di Lisbona, con i suoi bellissimi giardini e il Periscopio.

Nel quartiere dell’Alfama sorge anche la bella Sé Patriarcal, la cattedrale costruita nel 1147 sulle vestigia di una moschea: apprezzate il suo stile che fonde il gotico e il romanico francese e in particolare il pittoresco chiostro risalente al ‘300, sopravvissuto al sisma del 1755 che ha quasi totalmente distrutto le cappelle che ospitarono le tombe dei re.

Alla scoperta di Baixa

Piazza Rossio è il cuore pulsante di Lisbona, bellissima con la sua pavimentazione bicolore che simula le onde dell’Oceano (i cittadini la chiamano Mar Largo) e con la Stazione che mostra la sua sontuosa facciata in stile manuelino: la piazza racchiude, assieme al fiume Tago, il quartiere di Baixa, vivace, ricco di locali e caffetterie chiamate tascas, dove degustare piatti tipici come il gustosissimo bacalhau.

Tra i monumenti più caratteristici di Baixa c’è il monumentale Arco Triunfal da Rua Augusta, decorato con un orologio e con le statue del Marchese de Pombal e Vasco da Gama, ma soprattutto l’Elevador de Santa Justa. Quest’ultimo è un ascensore realizzato in stile neogotico che, con le sue cabine vintage in bronzo e legno, solca letteralmente una torre, permettendovi di ammirare dall’alto tutta la città di Lisbona.

Visitando il quartiere di Baixa vi imbatterete nella piazza Praça do Comércio, la cui costruzione fu voluta dal Marchese di Pombal. È chiusa su tre lati da eleganti palazzi neoclassici, con il quarto lato affacciato direttamente sul fiume Tago: una monumentale scalinata marmorea scende verso l’acqua, dalla quale emergono due colonne, quasi a segnalare un antico approdo. Non mancate di soffermarvi in Praça do Comércio per sorseggiare un bicchiere di vino o di birra cerveja presso lo storico caffè Martinho da Arcada, in passato frequentato anche dal poeta Pessoa.

Il Chiado e il fado

Per scoprire il lato più bohémienne di Lisbona raggiungete il quartiere degli artisti del Chiado, il cui nome rimanda al celeberrimo Antonio Ribeiro, il frate poeta soprannominato simpaticamente O Chaido. Una statua, dedicata a questo curioso personaggio, si trova proprio in Largo Do Chiado, sul quale si affaccia il Convento do Carmo. Il complesso monastico, risalente alla fine del ‘300, comprendeva anche una bella chiesa romanica ma il terremoto del 1755 ha praticamente distrutto tutto. Il convento è stato ricostruito e ospita il Museo Archeologico do Carmo, all’interno del quale vi sono reperti delle civiltà precolombiane, romane e visigote: a colpirvi saranno senz’altro tre mummie (una peruviana e due provenienti dall’Antico Egitto) conservate in teche di vetro. Solo la chiesa non è stata restaurata, con quasi intatti pilastri e archi, col cielo al posto del tetto.

Il Chiado, alla stregua del quartiere di Alfama, è ricco di casas, ovvero i locali di fado a Lisbona, dove questa musica così nostalgica, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Immateriale dell’Umanità, vi incanterà, nella sua magica commistione di voci e chitarra acustica. Si trovano molte casas anche nel quartiere del Barrio Alto, peraltro famoso per ospitare il Miradouro do São Pedro de Alcantara, il belvedere più famoso di tutta Lisbona risalente all’800.

Il fado è quanto c’è di più rappresentativo dell’anima portoghese e una delle sue voci più leggendarie, Amália Rodrigues è stata addirittura paragonata a voci come quella della Callas.

Nel quartiere si trova, tra le altre cose, anche la più antica libreria del mondo, la Livraria Beltrand, nata nel lontano 1732 come ritrovo di politici e intellettuali.

Lo storico quartiere di Belem

Visitando il quartiere di Belem, incontrerete una serie di monumenti legati alla storia millenaria del Paese, a partire dalla Torre di Belém, dichiarata Patrimonio dell’UNESCO. Rappresenta forse il miglior esempio di quello stile manuelino, che si colloca tra il bizantino e il gotico: sorge proprio sulle rive del fiume Tago ed è stato il re Giovanni II a volerne la costruzione nel 1515, anche se inizialmente la Torre di Belém si trovava circondata dalle acque del fiume.

Tappa imperdibile del vostro viaggio a Lisbona in estate è poi il vecchio Monastero dos Jeronimos, anch’esso dichiarato Patrimonio dell’Umanità: questo complesso monastico in stile manuelino è stato costruito sulle vestigia della chiesa di Ermida do Restelo, luogo in cui l’esploratore Vasco da Gama e il suo equipaggio sostarono prima di affrontare la spedizione alla volta delle Indie. Ebbene il monastero fu voluto, sotto il regno di Manuel I, proprio per celebrare degnamente la spedizione e di riflesso la potenza del Regno di Portogallo. All’interno del monastero riposano alcuni reali portoghesi, lo stesso Vasco da Gama e lo scrittore portoghese Fernando Pessoa, la cui tomba si trova nel bellissimo chiostro del monastero realizzato sempre in stile manuelino.

Quartiere dell’Expo: il volto moderno di Lisbona

Lisbona è una città molto ancorata al suo passato e alle sue tradizioni, ma questo non le ha impedito di volgere uno sguardo verso il futuro e il Quartiere dell’Expo ne è una dimostrazione. È infatti qui che si trova il modernissimo Parco delle Nazioni, realizzato in occasione dell’Expo del 1998: si tratta di un polo ricco di spazi culturali, ludici, commerciali e sportivi, realizzati tutti in vetro, acciaio e cemento. C’è persino la mano dell’architetto Santiago Calatrava che vi ha lasciato una traccia spettacolare nella progettazione della Stazione di Lisbona Orientale. Una cabinovia vi permetterà di raggiungere rapidamente più punti del Parco delle Nazioni, spostandovi magari tra la MEO Arena, il casinò e il porticciolo con ben 600 posti barca.

Tra le più importanti attrazioni del Quartiere dell’Expo c’è l’avveniristico Ponte Vasco da Gama: collega Montigo al Parco delle Nazioni e, con i suoi 17 Km di lunghezza, è il più lungo ponte di tutta Europa. Da non perdere poi l’Oceanario: in questo grandioso acquario, che ha una curiosa forma di nave, sono stati ricostruiti fedelmente differenti habitat, ossia le regioni antartiche, l’Oceano Indiano, l’Oceano Pacifico e quello Atlantico, dove vivono squali, razze, squali, draghi marini, pinguini e tanti altri animali di ben 400 specie diverse.

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