Mal d’auto: bambini, come prevenirlo e perché il guidatore non ne soffre

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Quando si sta per organizzare una gita fuori porta, il primo problema che ci si pone in famiglia è: il tragitto in macchina darà fastidio? Il comune mal d’auto, noto anche come cinetosi, viene generato dall’alterazione di una condizione naturale, ricevendo segnali contrastanti tra la vista e l’ambiente circostante in movimento. Tale conflitto interno del cervello creerebbe dunque una situazione in grado di comportare il mal d’auto. Nella maggior parte dei casi, i sintomi legati alla cinetosi tendono a migliorare nel momento in cui il corpo si adatta alla condizione che si sta vivendo, in caso contrario sarà necessario abbandonare il mezzo di trasporto che genera il problema oppure ricorrere a dei farmaci specifici, sempre sotto consiglio del medico.

Mal d’auto bambini rimedi

Se il vostro bambino dovesse manifestare i sintomi del mal d’auto è opportuno contattare il pediatra che vi indicherà, in base all’età e alle condizioni del bambino, il rimedio più adatto per vivere gli spostamenti con serenità.  Potete utilizzare farmaci come il dimenidrinato, che può essere somministrato mezz’ora prima della partenza sotto forma di capsule molli, oppure provare con gli appositi braccialetti da far indossare al bambino non appena inizia il viaggio, dunque, si consiglia di non aspettare la comparsa dei sintomi.

Mal d’auto rimedi: cosa evitare

Contrariamente a quanto si pensava inizialmente, il mal d’auto non è correlato al digiuno, cioè è meglio evitate sia il digiuno che i pasti troppo abbondanti. L’ideale è mangiare poco prima di partire, mangiando qualcosa di secco.

Mal d’auto: perché il guidatore non ne soffre

Tra i vari interrogativi quotidiani vi è mai capito di ragionare su alcune stranezze a cui facciamo fronte ogni giorno automaticamente tanto da considerarle scontate? Ad esempio avrete notato che se soffrite di mal d’auto essere alla guida comporta molti meno fastidi rispetto all’essere passeggeri. Ma perché? In precedenza, si riteneva che questo fastidio avesse qualcosa a che fare con l’incoerenza delle informazioni tra i diversi sensi, cioè gli occhi vi dicono che siete fermi dentro l’auto ma il corpo riceve sensazioni di movimento, mentre altri attribuivano ciò ad una sovra-stimolazione dell’orecchio interno. Uno studio condotto dall’Istituto Navale Israeliano per la Medicina Iperbarica, ha scomposto i diversi aspetti dell’esperienza del viaggio in auto, costruendo una speciale macchina “generatrice di nausea”, ed in  alcuni casi i soggetti erano stati collegati assieme attraverso speciali caschi dove un partecipante controllava i movimenti della testa e la rotazione degli altri. E’ emerso che “essere in controllo” riduce notevolmente la nausea rispetto al subire passivamente i movimenti: i ricercatori sostengono che a influenzare il livello di nausea in modo determinante sarebbero i fattori legati alla percezione del movimento e alla “previsione” dello stesso. Quindi ecco a voi, cari lettori, la soluzione per chi ha spesso dovuto rinunciare a lunghi viaggi a causa di questo fastidioso mal d’auto…Preparatevi, allacciate le cinture e mettetevi alla guida!

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