Salsa di soia in gravidanza: si può mangiare? Cosa dicono gli esperti

Salsa di soia in gravidanza: si può mangiare? Cosa dicono gli esperti

Possiamo mangiare salsa di soia in gravidanza? Tante sono le domande che una “quasi” mamma si pone durante i 9 mesi di gravidanza!

Le donne in dolce attesa hanno molti problemi riguardanti la dieta da seguire in gravidanza, legati al fatto di non sapere sempre se quel determinato alimento può portare problemi oppure no.

Molte sono le raccomandazioni,ma forse sono anche troppe le voci e le informazioni a riguardo, che una mamma ha sempre poi bisogno di affidarsi ad internet per sapere se può mangiare quel cibo o no.

Cosa si può mangiare e cosa no quindi?  E oggi, con questo articolo, ci chiediamo se possiamo mangiare la salsa di soia in gravidanza?Capiremo se si può mangiare ma anche quali altre salse di uso comune, possono mangiare le donne incinte, quali gli alimenti vietati, tutto ciò che è necessario conoscere per non causare nessun problema al bambino.

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salsa soia
Salsa di soia fa male in gravidanza?

Lo so, sei incinta ed è difficile vivere senza sapere cosa si può mangiare e cosa è invece ok, in gravidanza e, se sei una appassionata di cucina cinese e giapponese, sei desiderosa di sapere quali le salse ammesse durante la gravidanza,ma sopratutto quella di soia.

Purtroppo No, non si può mangiare salsa di soia quando si è incinta.

È importante avere una dieta equilibrata e sana durante la gravidanza. Alcuni alimenti sono sconsigliati durante la gravidanza, comprese alcune salse, ma quella di soia è da escludere, ecco perché-

In gravidanza No alle salse

  • Salse a base di pesce

Sono vietate tutte le salse a base di pesce (salsa di ostriche, nuoc mam, ecc.). in quanto sono fatte con pesce marinato e quindi non cotto.

Anche se le salse che trovate al supermercato hanno pochi rischi, è preferibile non mangiarle.

  • Salsa di soia o a base di soia

La soia contiene fitoestrogeni che possono esercitare reazioni negative sulla corretta crescita del bambino.

Potreste pensare di consumare salse di soia industriali salate o dolci, solo occasionalmente. Si consiglia di non mangiarla comunque perché è troppo salata o preparata con marinate di pesce.

  • Il sale

La maggior parte delle salse ha molto sale.
Mangiare salsa di soia in gravidanza aumenta l’apporto di sale.

Il consumo massimo consigliato è di 5 g di sale al giorno.  Alcune salse sono più salate di altre, come le salse di soia e il brodo. È meglio usare erbe aromatiche o spezie per insaporire o salare i piatti.

Salsa di soia fatta in casa

Le salse a base di uova crude non vanno bene durante la gravidanza.

Evita le salse fatte con uova crude nei ristoranti o a casa di amici. Se vuoi cucinare una salsa a casa usa uova freschissime e conservale correttamente. In caso di dubbio, non mangiarle.

E’ possibile mangiare salse industriali a base di uova crude perché le uova sono pastorizzate, come è indicato dalla legge.

Quali gli alimenti VIETATI in gravidanza

Questa lista va presa in considerazione solo ed esclusivamente da quelle donne che risultano NON immuni all’esame della toxoplasmosi, esame che andrebbe ripetuto, nell’arco dei nove mesi, almeno una volta ogni due.

  • Insaccati: prosciutto crudo, salame, speck, mortadella, bresaola, mocetta, pancetta, lardo, culatello. Sono esclusi da questo elenco il prosciutto cotto e i medesimi alimenti di cui sopra consumati cotti
  • Carne cruda, tartare, carpaccio e la carne cotta al sangue
  • Maionesi e salse casalinghe (nessun problema, invece, per la maionese e le salse confezionate che subiscono un processo di lavorazione tale da renderle non pericolose).
  • Creme preparate con uova crude (in questo senso sono da evitare anche tiramisu e gelati artigianali a base di uova).
  • Frutta e verdura freschi non lavate o sbucciate (questo discorso è valido, soprattutto, quando si mangia al ristorante o, comunque, fuori casa, dove non si può essere certi del modo in cui frutta e verdura sono stati lavati. In casa, è sufficiente risciacquare il tutto in acqua abbondantemente aggiungendo, in caso, un disinfettante specifico per alimenti).
  • Alcolici e super alcolici

 

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