Smalto semipermanente in gravidanza: si può fare? Ci sono controindicazioni?

Smalto semipermanente in gravidanza: si può fare? Ci sono controindicazioni?

Fare la manicure per una donna è considerato come un rituale di bellezza. Uno tra i più importanti. Avere le mani curate è per noi anche un modo per sentirci in ordine, oltre che un atto di vanità. Negli ultimi anni i trattamenti da fare alle unghie sono aumentati a dismisura, trasformando il lavoro dell’estetista in un’operazione artistica. Le unghie si possono tagliare, mutare nella forma e lunghezza, applicare colori e decorazioni più o meno resistenti. Addirittura si possono usare unghie finte dove fare tutto ciò, nel caso in cui le nostre fossero troppo deboli o rovinate.

Cosa succede invece quando siamo in dolce attesa? Al di là dell’odore dello smalto che può risultare fastidioso, fare trattamenti specifici come lo smalto semipermanente in gravidanza è sconsigliato? Il gel unghie in gravidanza è tossico? Quali sono le controindicazioni del fare la manicure in gravidanza?
Le domande sono tante ma proveremo a dare una risposta a tutte.

Fare la manicure in gravidanza, si o no?

Da una parte la nostra attenzione all’estetica ci spingerà a ridimensionare i pericoli connessi all’uso dello smalto in gravidanza, dall’altra il nostro istinto materno ci dirà di non assumere nessun comportamento rischioso per il nostro bambino. Cosa fare? Iniziamo con il dire che fare la manicure in gravidanza non è pericoloso né per la mamma né per il bambino. E il fastidio connesso all’odore forte dello smalto che può provocare nausee o mal di testa, può essere gestito al meglio utilizzando una mascherina.

Ma una volta chiarito che posso mettere lo smalto in gravidanza senza alcun rischio, analizziamo anche cosa succede se facciamo la ricostruzione delle unghie o se invece della solita manicure decidessimo di applicare lo smalto gel in gravidanza.

Smalto semipermanente in gravidanza

Smalto semipermanente controindicazioni esistono?

Nel rapporto tra smalto semipermanente e gravidanza non ci sono rischi, allo stesso modo di quando applichiamo lo smalto normale. In generale utilizzare smalti in gravidanza è una scelta che ognuna di noi può fare in serenità optando per la soluzione che più ci piace. Sempre più donne oggi preferiscono una tipologia di trattamento duraturo. Essendo semipermanente, questo riesce ad assicurare una durata di circa tre settimane, decisamente maggiore rispetto alla resistenza dello smalto tradizionale che a volte si scheggia già dopo poche ore, ed è quindi molto più comodo.

Inalarlo non crea pericoli per la donne e il feto, così come il macchinario utilizzato per stenderlo e asciugarlo. Infatti, anche se tra gli ingredienti c’è la formaldeide che serve per indurire le unghie, i sintomi provocati come il rossore agli occhi o tosse sono da considerarsi come fastidi assolutamente non dannosi per l’organismo.

La stessa cosa vale quindi anche per l’allattamento. Tuttavia c’è da rivelare qualche piccola controindicazione nell’applicare lo smalto semipermanente in allattamento o in gravidanza. Le unghie in queste due fasi della nostra vita, soprattutto nel periodo di attesa, sono molto deboli e gli strumenti utilizzati per rimuovere lo smalto prima di applicarne uno nuovo potrebbero danneggiarle facilmente.

Ricostruzione unghie gravidanza quali sono le opinioni

Semaforo verde anche per quanto riguarda il trattamento di ricostruzione. Secondo gli specialisti infatti non è vero che la ricostruzione unghie in gravidanza fa male perché il gel usato lavora in superficie senza entrare a contatto diretto con la pelle. Resta solo di rivolgersi a professionisti e usare prodotti di qualità

 

 

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