Soia in gravidanza: quali rischi si corrono? E’ possibile consumarla? Il parere dell’esperto

Soia in gravidanza: quali rischi si corrono? E' possibile consumarla? Il parere dell'esperto

Molte mamme abituate a consumarla quotidianamente, ora che sono in dolce attesa, si chiedono: è possibile mangiare soia in gravidanza?

La soia è un alimento che si trova nelle case di chi, prevalentemente, è intollerante al lattosio: al contempo suscita non pochi dubbi nelle mamme incinte!

Quando si è in dolce attesa sono tanti i rischi che si corrono con l’alimentazione e molte le perplessità circa alcuni alimenti, molti i pareri tra ciò che si può mangiare liberamente e ciò che è meglio limitare, oltre quello che è bene eliminare del tutto e i cibi che possono essere anche pericolosi per la salute di mamma o del bambino.

Quindi oggi affrontiamo argomento soia, visto che tra le opinioni più discordanti c’è anche la domanda che viene fatta spesso, e cioè: è possibile mangiare soia in gravidanza?

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Innanzitutto facciamo chiarezza e proviamo a capire di che alimento stiamo discutendo, così da farci un’idea su eventuali benefici o controindicazioni che potrebbe dare il suo consumo.

La soia fa parte della categoria dei legumi, categoria che si sta rendendo protagonista delle nostre tavole, vista la considerevole ricchezza in proteine che contengono.

Proprio per l’abbondanza di proteine vegetali, anche la soia diventa un alimento perfetto e ideale, entrando a far parte così delle diete vegetariane (oltre quelle vegane), che escludono i cibi di origine animale, ( per i  vegani anche i derivati degli animali, come latte e uova).

L’utilizzo di questo legume è molto antico, bisogna tornare molto indietro nel tempo, quando già in alcune parti del mondo come la Cina (in cui viene coltivata e usata come alimento da sempre, da circa il 3000 A.C.),mentre qui in Italia si sta affermando a partire dagli ultimi 10 o 20 anni.

La soia la ritroviamo sotto diverse forme:

  • il latte di soia, molto ricco di proteine, povera di grassi e privo di colesterolo. Esistono in commercio anche formulazioni ricche di calcio e vitamina B1, adatte a chi segue una alimentazione priva di alimenti di origine animale e quindi più povera di calcio e senza vitamina B12.
  • La farina di soia, ricca di proteine, povera di carboidrati
  • L’olio di soia
  • Il tofu, prodotto a partire dal latte di soia
  • Il tempeh, prodotto dai semi fermentati

Ci sono poi altri alimenti prodotti dalla soia, meno conosciuti e utilizzati qui in Italia, come il miso, il tamari, il natto.

Quindi è un legume, di conseguenza apporta numerosi benefici, la soia è.

  • ricca di fibre,
  • calcio,
  • ferro ( fondamentale la sua presenza nella dieta della gestante)

E quindi proprio come tutti gli altri legumi.

La dieta mediterranea richiede un consumo di legumi di circa tre volte alla settimana, cercando di introdurre lenticchie, fagioli, ceci, fave, piselli e anche la soia.

Consumare Soia in Gravidanza: i rischi

La soia contiene isoflavoni, dei fitoestrogeni (estrogeni vegetali) e questo il motivo per cui non tutti sono sicutri sul consumo della soia.

Questi estrogeni si legano agli stessi recettori degli estrogeni e possono dar vita a delle reazioni.

Anni fa alcuni studi avevano dimostrato degli effetti indesiderati sul feto seguendo una dieta ad alto consumo di soia e derivati durante la gravidanza.

Lo studio però era stato condotto sui topi,quindi la sua attendibilità decade sull’essere umano.

Ma il risultato dava da pensare: quindi meglio una limitazione sul consumo di soia durante la gravidanza che, badate bene, non significa che mangiare soia in gravidanza è vietato!

Basta guardare le popolazioni asiatiche che consumano molta soia, non ci sono effetti negativi in gravidanza.

Una mamma in dolce attesa vegetariana o vegana, non deve rinunciare mai del tutto alla soia, solo quando è in gravidanza, mangiarla con moderazione.
Stessa cosa vale per le donne in dolce attesa che sono intolleranti al lattosio e che consumano nel quotidiano, latte di soia in gravidanza e formaggi vegetali prodotti a partire da questo legume

Per tutte queste donne è consigliata una seduta dal nutrizionista, per formulare un piano dietetico personalizzato che veda anche la presenza della soia in una quantità più limitata.

A volte la disinformazione crea allarmismi che non hanno fondamenta, per cui molte donne vivono nella paura e concludono che mangiare soia in gravidanza è vietato perché causa danni al feto, ora sapete che è un pensiero sbagliato.

Per ridurre il consumo della soia in gravidanza, le gestanti possono introdurre in alternativa altri legumi, alternare il latte di soia con altri tipi di latte vegetale, come il latte di riso, di mandorla, di avena.

Le donne che aspettano un bambino e sono intolleranti al lattosio possono scegliere latticini senza lattosio in alternativa al consumo di soli prodotti derivati dalla soia.

 

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