Uova in gravidanza: quali sono i rischi e come consumarle

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uova in gravidanza

Le uova in gravidanza sono un alimento molto controverso nell’alimentazione delle future mamme. Vediamo insieme rischi e benefici di questo alimento.

Uova in gravidanza: si possono mangiare?

Assolutamente si, l’importante è che siano cotte. In gravidanza, si sa, mangiare alimenti crudi o poco cotti può essere molto dannoso per il feto, per questo è necessario che sia il ginecologo a indicarvi cosa e come mangiare, per evitare qualsiasi tipo di rischio. Le uova sono ricche di proteine, pertanto, non andrebbero mai eliminate dalla propria alimentazione, ma, l’argomento “uova in gravidanza” ha sempre destato molti dubbi. Vediamo insieme di chiarire alcuni concetti.

  • UOVA CRUDE, ASSOLUTAMENTE DA ESCLUDERE IN GRAVIDANZA. Le uova crude o poco cotte, così come le preparazioni che derivano dall’utilizzo dell’uovo poco cotto o crudo (tipo la maionese fatta in casa), in gravidanza non vanno mai consumate. Il rischio è quello di contrarre la salmonellosi.
  • UOVA COTTE, ASSOLUTAMENTE SI POSSONO CONSUMARE IN GRAVIDANZA. Le uova cotte, così come i prodotti industrializzati, non sono rischiose, poiché solitamente vengono pastorizzate. Quindi le uova cotte si possono consumare in gravidanza ma è necessario prestare ugualmente alcune accortezze.

Uova in gravidanza: consigli utili su come prepararle in sicurezza

Come già detto, le uova, se cotte, possono essere consumate in sicurezza durante la gravidanza. Sono tantissime le ricette e i metodi per preparale e sfruttare appieno le loro proprietà benefiche. Se siete incinta e avete voglia di mangiare delle uova, potete preparare una bella frittata oppure un uovo sodo. 

Uova crude in gravidanza: rischio salmonella

Il rischio, durante la gravidanza, legato al consumo di uova crude è quello di contrarre la salmonellosi. La salmonella è un batterio capace di causare infezioni sia nell’uomo sia negli animali. Solitamente viene trasmessa da batteri presenti nell’intestino di uccelli e mammiferi sani, che possono facilmente essere trasmessi all’uomo provocando una vera e propria intossicazione. Tra i sintomi per riconoscere la salmonella, troviamo: nausea, vomito, crampi addominali, febbre e mal di testa. Stessi sintomi potrebbero presentarsi in caso di salmonellosi in gravidanzaLa salmonella in gravidanza può essere veramente molto pericolosa. Se contratta durante i 9 mesi di gestazione, la salmonella può apportare un riduzione dell’ossigeno alla placenta e alterazioni metaboliche che possono compromettere lo sviluppo del feto. Nei casi più gravi, può provocare anche aborto o parto prematuro.

 

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