Covid e bambini: ecco il parere degli esperti

Covid e bambini: ecco il parere degli esperti

Lo scoppio della malattia da Coronavirus (Covid-19) ha cambiato la società in cui viviamo, forse in modo permanente, in una maniera che non ci ha nemmeno dato il tempo di essere repentini nell’agire, ad esempio nei confronti delle persone più fragili, proprio come i bambini

A cosa hanno dovuto assistere molti bambini nell’ultimo anno?

Il nostro bel paese, tra i primi ad essere colpito da quest’emergenza sanitaria, ha subito restrizioni sociali, come il divieto di uscire di casa, di vedere amici e anche parenti, di trasformare la propria casa in una scuola, di non poter più vedere la maestra e compagni di banco. 

Non solo, le domande di cassa integrazione da parte di molti genitori, o peggio ancora, di disoccupazione, sono salite alle stelle a livelli senza precedenti e ovviamente le migliaia di casi di malattia, ricoveri in terapia intensiva e, nella peggiore delle ipotesi, di morti… ha guastato la vita di molti piccoli per sempre.

Date le dimensioni e la portata degli effetti sia economici che sulla salute dell’attuale crisi, probabilmente è stato intaccato in modo indelebile il benessere psicologico sia dei genitori che dei bambini.

L’attenzione del mondo è giustamente concentrata sulle misure per mitigare la trasmissione e l’effetto economico della nuova pandemia di coronavirus (COVID-19). In questa situazione in rapida evoluzione, i media e le conversazioni sociali sono dominati dall’epidemia e i bambini sono esposti a grandi quantità di informazioni e alti livelli di stress e ansia che vedono negli adulti che li circondano. 

Allo stesso tempo, i bambini stanno vivendo cambiamenti sostanziali nella loro routine quotidiana e nelle infrastrutture sociali, che normalmente favoriscono la resilienza a eventi difficili.

Grazie al contributo del portale di psicologia psico.it abbiamo individuato alcuni comportamenti per i nostri bambini

Come comportarsi in base all’età dei bambini

La ricerca mostra che anche i bambini di 2 anni sono consapevoli dei cambiamenti che li circondano.

La comprensione dei bambini si evolve durante l’infanzia e l’adolescenza, va dunque in base all’età.
Pertanto, quando gli adulti parlano ai bambini, le informazioni fornite devono tenere conto dell’età e del livello di comprensione del bambino. 

Una comunicazione sensibile ed efficace sulla malattia, potenzialmente letale, può avere più o meno gravi conseguenze oppure vantaggi per i bambini e il benessere psicologico a lungo termine della famiglia.

Parlate apertamente ai più piccoli quindi.

 I bambini hanno bisogno di informazioni oneste sui cambiamenti all’interno della loro famiglia e nella società che fino a 9 mesi vivevano in maniera del tutto diversa; quando questa informazione è assente, i bambini cercano di dare un senso alla situazione da soli, e questo non va bene.

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Cosa devono fare i genitori

Il COVID-19 colpisce tutti noi, non importa quanti anni abbiamo. Come con tutti, non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo. Alcuni bambini potrebbero non essere molto preoccupati, mentre altri sviluppano sentimenti spiacevoli.
Quindi proprio come per gli adulti, anche i bambini hanno personalità e livelli di resilienza diversi, che influiscono sul loro benessere.

Alcuni bambini potrebbero sviluppare livelli più elevati di stress, sentirsi irrequieti o scontrosi. Alcuni potrebbero sviluppare ansia e diventare irritabili, aggressivi o spaventati.
A seconda della durata della situazione, potrebbero manifestarsi sentimenti di tristezza o depressione, che potrebbero portare al ritiro sociale o al pianto.
Tutti questi sentimenti possono anche manifestarsi in reazioni fisiche tra cui mal di stomaco, mal di testa o perdita di appetito.

Cosa possono fare i genitori per alleviare lo stress mentale che la pandemia pone sui bambini?

  1. Una delle cose più importanti è parlare con loro! Parla di quello che sta succedendo, chiedi loro quali sono i loro pensieri e sentimenti.
    Stai lì per loro quando sono arrabbiati perché devi annullare la loro festa di compleanno o perché non possono vedere i loro nonni. Devi essere un punto di riferimento sicuro. 
  2. Lascia che i tuoi bambini giochino senza troppe regole. Il gioco libero è essenziale per il loro benessere emotivo, soprattutto in questi tempi. 
  3. Lascia che i tuoi figli siano fisicamente attivi. L’esercizio aumenta il benessere psicofisico e riduce anche gli ormoni dello stress. Se le misure nel tuo paese lo consentono, esci e prendi un po’ d’aria oppure metti della musica e ballate in salotto, sarà anche molto divertente.
  4. Aiutate i vostri figli, specialmente i più piccoli, a sostenere la loro vita sociale e a rimanere in contatto con i loro amici e nonni. Lascia che scrivano lettere o facciano dei disegni da inviare alla famiglia, ovviamente telefonate o videochiamate. Saranno felici di vedere che va tutto bene.
  5. Pratica l’auto-riflessione come genitore e tutore. Come ti senti? Sei ansioso? Stressato? Tranquillo? Se questi sentimenti sono troppo forti da gestire, cerca un aiuto professionale per te stesso. Questo aiuterà anche i tuoi figli.

Come comunicare con i bambini

Tre cose fondamentali devi prendere in considerazione quando comunichi con i bambini riguardo al COVID-19, ovvero:

  1. I fatti dovrebbero essere appropriati all’età. Il tuo bambino seppur molto piccolo, probabilmente sa come ci si sente ad avere il raffreddore o l’influenza, giusto? Usalo per spiegare che le persone possono ammalarsi in questo periodo e devono rimanere a casa, come quando hanno l’influenza. 
  2. Concentrati sulle cose buone, ovvero: cosa puoi fare tu nella tua famiglia per rimanere in salute e per aiutare gli altri a rimanere in buona salute (lavarsi le mani, stare a casa, stabilire abitudini sane in modo che il corpo sia forte, ecc.). Questo farà sentire te e tuo figlio al sicuro. 
  3. Spegni la TV e la radio. Non è necessario ascoltare ogni singola notizia, soprattutto non quando tuo figlio è intorno a te. Non lasciare che te stesso e tuo figlio venite inondati da tutte le informazioni che ti circondano. È sufficiente controllare le notizie una volta al giorno.

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