Pidocchi nei bambini: come riconoscerli e come trattarli

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Molto spesso si sente parlare di bambini infetti dai pidocchi. Questa condizione, nota anche come pediculosi non va assolutamente sottovalutata. I pidocchi non trasmettono malattie ma provocano prurito e fastidi a casa delle punture sul cuoio capelluto, e, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono sinonimo di una scarsa igiene personale. Sono molti i miti da sfatare riguardo l’infestazione da pidocchi sui capelli dei bambini, così come degli adulti. Vediamo insieme tutto ciò che c’è da sapere.

Pidocchi bambini come riconoscerli

Sicuramente il primo segnale a cui bisogno far riferimento è il bambino che si gratta insistentemente la testa. A quel punto, è importante controllare ed escludere o confermare la presenza dei pidocchi. l pidocchio del capo si annida nei capelli dei bambini e può sopravvivere solo nutrendosi del sangue di un essere umano, di fatti non può essere trasmesso a un animale. Sopra i peli di quest’ultimo, il pidocchio è destinato a morire. Solitamente, la prima cosa che si noterà sul capo del piccolo, sono le uova. L’insetto, in se per sé, sarebbe difficile da notare, però diciamo che in una prima fase ad essere visibili sono sicuramente le uova. È importante non confondere le uova di pidocchio con la forfora, per farlo basterà una semplice prova: tirando via il pallino, nel caso di forfora verrà via senza problema, le uova, invece, restano attaccate ai capelli.

Pidocchi bambini prevenzione

Come già detto, è difficile parlare di prevenzione in caso di pidocchi. Una volta sfatato il mito secondo cui l’insorgere dei pidocchi possa dipendere da una scarsa igiene personale, l’unica cosa che si può fare è evitarne la diffusione. L’unica prevenzione attuabile è il controllo periodico dei capelli, magari aiutandosi con un pettine. 

Pidocchi bambini come fermare il contagio

Un altro mito da sfatare, è quello di ricordare che i pidocchi “non saltano” da una testa all’altra, e che il contagio avviene tramite contatti ravvicinati tra le teste o scambiandosi cappelli o pettine. È importante, in caso di infestazione avvertire il medico e iniziare subito il trattamento, non solo sul bambino affetto, ma anche sulle persone conviventi e sulle zone della casa. Ovviamente, bisogna avvertire anche le persone con cui si è entrati in contatto, compresi i compagni di scuola.

Come eliminare i pidocchi

Una volta confermata la diagnosi di pediculosi è importante iniziare subito il trattamento ed è importante eseguirlo con molta attenzione. È meglio effettuare il controllo dei capelli di giorno, davanti a una finestra. A volte la luce elettrica rende le uova trasparenti. Non c’è bisogno di usare prodotti chimici, che per lo più sono tossici. Ovviamente, dovrà essere il medico a indicare la cura più adatta alla situazione e, in base anche alla quantità di uova, indicare anche come disinfestare la casa. Solitamente, un rimedio naturale consiste nel bagnare i capelli di balsamo e pettinarli dalla base alla punta per cinque-quindici minuti con un pettine a denti fitti per pidocchi.

Pidocchi immagini

 

 

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