Family Act: sostegno alle famiglie e alle mamme. Di cosa si tratta

Family Act: sostegno alle famiglie e alle mamme. Di cosa si tratta

Da oggi, 13 Giugno 2020, le mamme possono usufruire del  tanto atteso Family Act: compreso nel Decreto Rilancio, è dedicato al sostegno alle mamme e al lavoro agile per le donne.

Questo decreto è composto da 8 articoli e vedrà molte novità come: l’Assegno Universale, mensile e corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino ai diciotto anni d’età del bambino – fanno eccezione i figli disabili per i quali non ci sono limiti di età.
Tramite una somma di denaro o con un credito d’imposta da utilizzare in compensazione, potete avere questo Assegno Universale, del quale qui di seguito vi spieghiamo bene i dettagli.
Dal secondo figlio in poi, l’assegno subirà una maggiorazione del 20%, così anche nel caso di figlia o figlio disabile.

Abbiamo approvato in Consiglio dei Ministri il Family Act – ha detto il Premier Conte in conferenza stampa – per sostenere la genitorialità, contrastare la denatalità, favorire la crescita dei bambini e giovani e la conciliazione della vita familiare con il lavoro, soprattutto femminile”.

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Si continua con i celebri Congedi Parentali

I Congedi per i genitori avranno un periodo minimo di due mesi – non cedibile all’altro genitore, quindi un genitore alla volta ne può usufruirne- per ciascun figlio.
Il Family Act prevede un periodo di congedo obbligatorio non inferiore a 10 giorni lavorativi per il papà lavoratore da quando il bambino viene al mondo per i primi mesi del figlio, concesso a prescindere dallo stato civile o di famiglia.
Previsto anche un permesso retribuito di almeno 5 ore da usufruirne entro l’ anno scolastico per i colloqui con gli insegnanti;
ci sarà anche l’introduzione di forme flessibili nella gestione di congedi, da contrattare con il datore di lavoro, nelle modalità stabilite dalla contrattazione collettiva applicata al settore.

Ma esiste anche la possibilità di un permesso di 2 mesi di congedo, non importa se ad usufruirne sia il papà o la mamma.

Incentivi al lavoro femminile

Con un’indennità del 30% della retribuzione arrivano incentivi alle mamme lavoratrici erogate dall’Inps, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio.

  • Possibilità anche di detrarre le spese per la baby-sitter,tenendo conto dell’Isee;
  • Modulazione graduale della retribuzione percepita  nei giorni di astensione dal lavoro quando il bambino è malato;
  • Forme incentivanti per i datori di lavoro che fanno modalità di lavoro flessibile;
  • Ai genitori di figli con età inferiore a 14 anni èriconosciuto il lavoro agile.

Il Lavoro Agile è una quota del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per l’avvio di nuove imprese start up femminili e prevede anche l’accompagnamento per i primi due anni.

Sostegno alle famiglie anche per i giovani, con detrazioni fiscali delle spese sostenute per l’acquisto di libri universitari per ogni figlio maggiorenne a carico iscritto all’università.
Il sostegno alle famiglie, avverrà anche attraverso detrazioni fiscali delle spese relative al contratto di affitto di abitazioni per i figli maggiorenni iscritti ad un corso universitario.
Previsto anche il sostegno alle giovani coppie di età non superiore a 35 anni, con agevolazioni fiscali per l’affitto della prima casa.

In aggiunta a tutto questo anche un buono per il pagamento delle rette degli asili nido o altri servizi per l’infanzia e l’assegno di natalità.

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